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Pasquale Lubrano lavadera: Il mio ultimo libro

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Ho pubblicato da poco il mio ultimo libro su un tema che ancora mi appassiona: "La Scuola va cambiata". Il titolo "Come una Mongolfiera" sottotitolo: "Quando i ragazzi salvano la scuola". Ho insegnato nelle scuole superiori e nelle medie ed ho chiuso la mia carriera scolastica in due istituti superiori, il primo a Napoli e il secondo nella mia isola di Procida. Esperienze molto diverse ma sempre improntate a una visione  che mi venne consegnata all'inizio, negli anni 70,  quando muovevo i primi passi  e partecipai ad  un convegno sul rapporto educativo a Rocca di Papa. promosso dal Movimento per una Umanità Nuova, del Mov. Dei Focolari. Avevo compreso che prima ancora di insegnare matematica dovevo costruire un rapporto di condivisione, collaborazione e di ricerca comune con gli studenti, e aiutarli a creare fra di loro questa relazione di reciprocità.  Era presente in quel convegno lo psicologo spagnolo Robert Roche che ci parlò proprio dell'intel...

SCONFIGGERE LA FRENESIA PERCHE IL TROPPO STORPIA

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PLLAV Marina Corricella 2024 PENSO che a Procida la misura per ogni cosa dovrebbe essere sempre proporzionata ai limiti geografici e ambientali dell'isola e nel rispetto profondo della sua storia. SCONFIGGERRE ogni tipo di frenesia perché il troppo STORPIA. Voglio partire dal traffico: un numero così alto di auto motorini e quant'altro per le nostre strade va senz' altro moderato. L' eccessiva presenza di bici elettriche in mano ai ragazzi può costituire grande pericolo. L'alta velocità poi è diventata un pericolo enorme e, nonostante le disposizioni sindacali, non riusciamo ancora a moderare, causando spesso incidenti.. I condomini costruiti nel passato hanno offeso pesantemente l' equilibrio architettonico esistente nell isola creando la cultura del mastodontico che non ci apparteneva.. Per fortuna questa smodata speculazione si è fermata... I grandi porti turistici, purtroppo, hanno in parte devastato l' armonia ambientale e sono oggettivamente de...

Rendiamo Procida sempre più un'isola onesta e trasparente

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  Procida Marina Grande: Dino Ambrosino rieletto Sindaco al secondo mandato nel 2020 Con la riconferma di Dino Ambrosino nel 2020  alla guida del paese  si confermò la svolta avvenuta nel 2015.  Questi 10 anni sono stati una lunga gestazione, dopo 30 anni di una politica  che aveva segnato il passo, soprattutto dal punto di vista economico, lasciando un grande vuoto, reso visibile dai milioni di euro di debito, dagli stipendi non pagati ai dipendenti comunali, dai due uffici inquisiti, dalle casse vuote, con i bilanci annuali sempre in rosso, con il porto di Marina Grande  in mano ai napoletani e con moltissimi beni venduti.  Quando Dino e i suoi consiglieri si trovarono, il 1 giugno 2015, al Comune, si resero conto della falla enorme che stava per sommergere l'isola.  Subito dopo, un altro duro colpo, l'amaro e triste tracollo del Comando Vigili e le relative conseguenze. Il Comune di Procida veniva scosso nella fondamenta, nel suo assetto istitu...

ANNA ROSARIA MEGLIO, la poetessa contadina

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Anna Rosaria Meglio      Quando la redazione di Espressioni procidane , periodico promosso dall’Associazione Culturale Isola di Graziella, invitò Anna Rosaria Meglio a collaborare al giornale, lei si lanciò con entusiasmo in un’avventura che l’avrebbe portata a incontrare giovani e adulti dell’isola per cercare nel loro impegno quotidiano, nelle vicende vissute, nei ricordi antichi, quei valori positivi che  potessero aiutare l’isola  a ritrovare dal di dentro la forza necessaria  per migliorare, nella dimensione sociale ed ambientale.      La sua tenacia, associata ad una dote di umana semplicità, le ha permesso di entrare in tante vicende ed esperienze significative, cogliendo aspirazioni profonde, ideali di vita, segrete speranze, propositi e progetti per una Procida sempre più bella e a misura d’uomo.    Sono nati così tanti articoli, pubblicati tutti su Espressioni procidane e su Narrazioni, dove l’immediatezza   de...

ANNA ROSARIA MEGLIO: La storia di Giovannina Gamba

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  La storia di  Giovannina Anna Rosaria Meglio    Moltissime Donne tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento a Procida vivevano in grande povertà… eravamo quasi tutti allo stesso scalino; non c’era la luce elettrica, né il gas. Eravamo tutti poveri in canna.    Mia nonna Giovannina Gamba aveva messo al mondo otto figli. Di questi, qualcuno si era subito sposato, altri erano emigrati, chi in America, chi in Francia.    Nonna aveva l’orto e i figli che ancora vivevano con lei le davano una mano per lavorare la terra. Lei non faceva distinzione tra il lavoro di casa e il lavoro nella terra Nonna e faceva la donna di casa, la contadina e, quando capitava, aiutava pure a fare venire al mondo bambini.    Le donne si facevano in quattro per accendere il focolare; si usava la legna che si conservava quando si potavano i limoni; e quando bruciavano l’odore di limoni profumava la cucina. Spesso tra le donne del vicinato si scambiavan...

ANNA ROSARIA MEGLIO: IL MIO PARROCO DON MICHELE AMBROSINO

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  Don Michele Ambrosino       Il 26 aprile 2025 verrà ricordata nell'Abbazia di san Michele Arcangelo alle ore 10 la figura di Don Michele Ambrosino morto 10 anni fa. Tra gli altri ci sarà il ricordo del Vescovo Don Michele Autuoro. Lo ricordiamo con uno scritto dell'amica  "poetessa contadina" Anna Rosaria Meglio che da poco ci ha lasciati. Tanti sono i ricordi  di momenti belli e spensierati vissuti col mio parroco Don Michele Ambrosino, nella Chiesa di San Giuseppe di Procida situata nella località della Chiaiolella.    Prima di ogni cosa voglio testimoniare la sua spiritualità di uomo che lo portava ad essere disponibile con chiunque osava avvicinarlo. Era infatti amico di tutti, confidente, educatore, ascoltatore.     Nella sua vita terrena si è sempre messo il grembiule per aiutare e dare fiducia agli uomini e alle donne, operando sempre per il bene, nella certezza che prima o poi tutte le cose sarebbero andate in porto....

Incantata dalla bellezza della mia isola

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Procida: Punta Solchiaro Cammino lungo le strade della mia isola e noto sui davanzali e balconi tanti fiori: gerani, margherite, rose. Colori e profumi mi inondano mettendomi tanta allegria. Prendo poi una stradina che porta a Solchiaro, dove abita la mia amica Maria. Nell’aria un profumo intenso di zagare: è il profumo che senti al mattino quando, appena si alza il sole, metti la testa fuori, un profumo che ti avvolge e ti porta gioia e felicità. Mi avvicino ad una distesa di terra dove scorgo papaveri rossi e fiori di campi di ogni tinta. Che bello! Quanti colori! Un piccolo paradiso! Non riesco più ad andare avanti. Siedo su un muretto per assaporare quell’aria fresca e pura e ammirare l’orizzonte del mare che mi sta di fronte. Sono intimamente  affascinata da queste meraviglie che Dio ci ha donato. Il mio sguardo è catturato  da un mucchio di sassi con al centro  un buchetto da cui fuoriesce un rametto di rosmarino: sostenuto dai sassi cerca di tender...