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PROCIDA E LA CULTURA : A CHE PUNTO SIAMO?

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  Procida Palazzo del "Mamozio" Penso che ogni procidano custodisca  il sogno di un isola  che abbracci col cuore il mondo nel rispetto delle nostre tradizioni, della nostra storia, segnata dal coraggio, dalla gioia e dal dolore. Tutto questo da realizzarsi nella quotidianità della vita, evitando di pensare che per accrescere la cultura sia necessario produrre eventi straordinari. Lo straordinario   è qualcosa che   fiorisce    nell’ordinario e può offrire qualche stimolo, ma può altresì presentare anche esagerazioni e limiti. E’ l’ordinario che va curato. Perché è in esso che si produce   uno sviluppo culturale che matura lentamente. Importante è il mettere insieme passato presente e futuro, valorizzando eventi e spazi consolidati, garantendo connessione tra   tradizione, innovazione e industria culturale, in una programmazione armonica   e ben   strutturata. Ridurre la cultura   ad un insieme di eventi è una grande ...

OGGI, RINCHIUSO IN UNA PICCOLA STANZA, HO RIPRESO TRA LE MANI IL QUOTIDIANO!

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  Procida La baia della Chiaia Oggi, rinchiuso in una piccola stanza, ho ripreso tra le mani il quotidiano…Era da un po’ che mi ero liberato da questa “schiavitù” giornaliera,  perché mi lasciava quasi sempre  triste e  malconcio interiormente…Ma oggi ho deciso di riaffacciarmi nuovamente  sul mondo  e…ne sono uscito tramortito e angustiato:  guerre, conflitti politici, scenari bellicosi, pericoli di nuovi fronti, violenze, violenze,  violenze di parole, di gesti, di intenzioni..  e l’urto è stato così forte da non riuscire più a leggere con leggerezza le ultime pagine   dove si racconta di musica di cinema di sport . Ho avvertito pesantemente  la contraddizione tra un mondo in fiamme e  un mondo che sembrava volesse continuare a vivere  a vivere come se tutto  il dramma colorato di sangue e di morte non esistesse. Rimbomba in me la notizia più frastornante più elusiva più minacciosa: l’Europa decide il riarmo ...

Gli studenti delle V classi dell'Istituto superiore Striano-Terzigno a Procida - Graziella colpisce ancora al cuore

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Tanti gli eventi culturali che si svolgono nell'isola, ma molti passano inosservati e non lasciano un segno durevole,  disperdendo spesso  un patrimonio ricco di stimoli e di conoscenze. Non così è stato l'evento promosso dall'Assessore al Turismo Leonardo Costagliola il 20 febbraio 2025,  che mi è sembrato una vera performance culturale, soprattutto per la modalità con cui si è svolta e per le finalità pienamente raggiunte: Procida che getta ponti con altre comunità e offre con spirito di servizio la propria storia e la propria cultura. Il tutto nasce da un rapporto di collaborazione tra l'assessorato al turismo di Procida e la dr.ssa Katia Cerullo, animatrice culturale e direttrice della casa editrice La Fenice di Palma Campania, che ha curato, recentemente una preziosa  edizione bilingue  del romanzo Graziella   di Alphonse de Lamartine con la prefazione del prof. Michele Andonaia, vice preside della Scuola superiore di Striano-Terzigno.  E sarà pr...

CARI GENITORI

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Procida 1954 - La mia famiglia al completo con nonno Pasquale   C ari genitori   sono passati già alcuni anni dalla vostra morte e  nella mia vita rimane indelebile la vostra presenza.  Non c'è giorno in cui non affiori un'immagine, un sorriso, una vostra parola.  Ogni momento del mio presente  è segnato dal rapporto che ho avuto con voi, un rapporto di comprensione, collaborazione e ricerca comune delle soluzione dei problemi che sempre affioravano, non sempre gioioso, alcune volte anche un po' aspro e  segnato da qualche incomprensione, ma mai distruttivo o di separazione.  Conosco bene le difficoltà che avete dovuto affrontare per  portare avanti la famiglia  e le cause che le hanno determinate.  Ho sofferto con voi, ed anche quando palesemente non mi sentivo capito, non ho mai smesso di amarvi, non ho mai smesso di vivere quel comandamento  geniale e arduo per noi figli: "Onora il padre e la madre".  Conoscevo il ...

COMCETTA BARRA E SUA MADRE MICHELINA ALLA FINESTRA COL RAMPICANTE

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  Cari amici di Facebook, una piccola storia che riguarda questo dipinto. Quando nel 2006, con Nico Granito, Luigi Nappa, Antonietta Righi e Serena Scapagnini decidemmo i fare un omaggio artistico a Concetta Barra, morta da pochi anni, scegliemmo l'ex conservatorio delle orfane, che era stato restaurato da pochissimo tempo. Grazie all'Assessore Enrico Scotto di Carlo avemmo la possibilità di fruire del salone piano terra e della chiesetta della Purità e presentammo 40 opere ispirate alla figura di Concetta. Fu un evento eccezionale che durò tutto il mese di agosto e che ebbe oltre un migliaio di visitatori. Io dedicai alcuni quadri alla persona e altri all'ambiente dove lei era vissuta sull'isola. Nella ricerca delle foto, grazie alla cugina amata Enrichetta Capobianchi , ebbi una foto del nonno di Concetta, nonché mio bisnonno, Enrico di Giovanni, di sua moglie Pasqua Catena e dei figli tra i quali, il mio mio nonno materno Salvatore e la sorella Mich...

Il Sindaco Mario Spinetti e la critica dei cittadini

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  Mario Spinetti e la sua famiglia nel 1956 Molto spesso il politico  non ama la critica da parte dei cittadini, si sente quasi offeso  e giudica negativamente quel cittadino che osa avanzare perplessità e obiezioni sui metodi e sulle scelte operate. Fra i Sindaci che Procida ha avuto, ce n'è stato uno che ha più volte detto, ad alta voce che, più dei plausi, lui desiderava la critica costruttiva dei cittadini.  Questo Sindaco, scomparso nel 1958 prematuramente, era Mario Spinetti. Lui affermava che il cittadino, se ama il suo paese, vede le cose che non vanno e gli errori degli amministratori e li segnala al Sindaco. Riteneva  che in democrazia  i politici ascoltano sempre i cittadini per ogni scelta da fare. La partecipazione dei cittadini era fondamentale e soffriva quando si accorgeva che i cittadini si disinteressavano del bene comune. Riporto esattamente le sue parole  riprese da un articolo del "Giornale di Procida" da lui diretto.  "Pensia...

Cosa resta di Procida 2022?

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E’ bastato l’evento straordinario del 2022 a fare della cultura un vero motore di sviluppo per la nostra isola?   Questa domanda ci è stata posta da un amico che vuole oggi   dare un contributo alla rinascita culturale di Procida, pertanto offro al dibattito in corso alcune riflessioni. Come per ogni evento che accade, guardando a distanza oggi, dopo due anni,  l’evento di Procida Capitale 2022,  si profilano sempre ombre e luci e,  col passare dei giorni, penso che quell’evento,  sicuramente "straordinario" in tante espressioni,  non essendosi poi calato nell’ ordinario,  alla lunga si potrebbe rivelare non motore di sviluppo, ma come un meraviglioso fuoco di artificio, la cui durate è stata breve e fugace. La cultura, in genere, può trarre solo stimoli dalla "straordinarietà", perché come è ben risaputo,  la maturazione dei processi culturali nuovi  avviene sempre nell’ ordinarietà , in un “prima” in un “durante” e in un  “dopo” ...