Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta architettura

GOANCARLO COSENZA: GRANDE IL SUO IMPEGNO PER SALVARE L'ARCHITETTURA MEDITERRANEA DI PROCIDA

Immagine
  Giancarlo Cosenza (1933-2025) Era il 1959 quando ebbe inizio l’attività  della Pensione Lubrano  portata avanti dalla mia famiglia, in via Vittorio Emanuele n. 172 in Procida. Tra i primi ospiti Giancarlo Cosenza, un giovane ingegnere legato sentimentalmente a una ragazza procidana che sarebbe poi divenuta sua moglie, Lucia Ruocco. Io avevo 15 anni ed ero addetto alla pulizia delle camere, per cui trovandomi   nella stanza dove alloggiava Cosenza   fui attratto da un   grosso volume poggiato sul comodino. Lo presi tra le mani e lessi il titolo: Il Dottor Zivago . Pensai subito che doveva essere un libro importante e lo segnai nella mia immaginaria agenda dei libri da leggere. E quando anni dopo lessi quel libro legai l’immagine di Giancarlo al protagonista di quel libro.   Fu il mio primo rapporto seppur fugace e fantasioso con Giancarlo. Solo qualche anno dopo   nel 1963, a 19 anni, me lo trovai   ancora accanto nell’ingresso n...

Procida: Com'era ieri il Palazzo d'Avalos?

Immagine
Procida: Ipotesi del  Palazzo d'Avalos nel 700 (Foto di Gianlorenzo di Gennaro Sclano) Nel libro Procida, il Palazzo D'Avalos (CLEAN Edizioni), un'ipotesi di come appariva nei secoli scorsi uno dei più importanti palazzi reali del regno di Napoli. Va ricordato che Procida fu il primo sito reale del regno e il Re con la sua corte vi trascorreva lunghi periodi. Oggi se ne ripropone una rivalutazione coerente con il genius loci . Il libro oltre a dare una genesi storica di tale sito e una rigorosa  descrizione della realtà architettonica e urbanistica, ricostruisce anche gli aspetti formali della sua passata grandezza ed auspica un progetto che impedisca eventuali speculazioni sempre in agguato e favorisca un contributo attivo e vigilante dei cittadini alla definizione ultima di esso.  Procida: una ipotesi prospettica del Palazzo d'Avalos da Ovest Procida: una vista dall'alto del Palazzo d'Avalos con il borgo medioevale Procisa: Ipot...

Procida: Rinasce il Palazzo Merlato

Immagine
Anni di solitudine e di abbandono, miscugli di colori e ventose schiaffeggiate. Stringevi e denti e ti difendevi con la tua poca forza, l’incuria  ti aveva devastato nell’intimo. Non volevi gettare la spugna e ti aggrappavi alla tua storia per non crollarci addosso. Se ci vedevi ciondolare nella Marina a te cara, mugugnavi per quel disinteresse ambientale che sembrava ultima moda del nuovo secolo. Eppure c’era chi tra tanta indifferenza ti  lanciava sguardi carezzevoli, nella speranza mai sopita di vederti un giorno  rinascere nella bellezza. Poi qualcuno si fece a te più accosto e pose l’orecchio sulle tue pietre ed ascoltò la voce degli antichi uomini che ti avevano plasmato le fattezze. Le tue immagini di sfacimento volarono nel mondo della rete rilanciando il  grido. Quelle foto varcarono i mari e ci furono appelli e interventi per te, proprio in tua difesa.  Un Sindaco raccolse queste voci e scrisse ed ottenne...

Procida: un' antichissima casa.

Immagine
Un antichissima casa  che conserva tutto il fascino delle atmosfere del passato. Dalla cupola al camino, dall'ampia vetrata alle scale esterne: un gioiello incastonato nella moderna via Vittorio Emanuele al numero civico 173 tra il Palazzo D'Ambrosio e il Palazzo Ferrara.

Procida, via San Rocco, 52

Immagine
Proseguendo per via san Rocco, notiamo, fra le case poste lungo la strada, al n. 52, un interessante fabbricato. Al di sopra del portonicino d'ingresso si apre un'ampia finestra che contine due busti marmorei di grandezza naturale...A chi attribuoire quelle sculture che decorano così caratteristicamente quella facciata? Qual è la loro provenienza? Quello di sinistra è un ritratto di una giovane donna, dalla folta e fluente chioma spiovente sulle spalle: essa è avvolta in un ampia veste a grendi pieghe...La scultura più interessante è il busto bifronte, che riproduce due volti di giovani saraceni, forse due ritratti. Essi sono addossati con spalla contro spalla, ed hanno i petti scoperti e gli omeri avvolti da un'ampia toga con garbate pieghe, che, partendo dalle spalle sinistre, passano sul capo per coprire artisticamente l'unione delle due teste. Il volto di quello di prospetto ha labbra carnosi e sporgenti, con larghe narici e ampie sopracciglie. L'altro, inv...

Procida: la Chiesa di San Rocco

Immagine
La Chiesa di san Rocco, un gioiello architettonico  incastonato in uno dei punti strategici della Procida storica.