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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita e fede cristiana

PROCIDA uomini e donne di cultura : Don Vincenzo di Liello, un avventuriero dello spirito

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  Don Vincenzo Di Liello   con ragazzi della sua comunità Chissa cosa avrebbe detto oggi don Vincenzo Di Liello alla notizia di Procida Capitale della cultura? Acuto ed attento osservatore dei fenomeni sociali ed ecclesiali avrebbe certamente dato, con la sagacia che lo caratterizzava, una valutazione illuminata e illuminanate per tutti noi. Fra i sacerdoti che hanno svolto il loro ministero sull'isola di Procida, don Vincenzo di Liello è stato certamente un uomo spiritualmente significativo e ricco di risorse umane e filosofiche. In tutta la sua esistenza non è venuto mai meno a quella chiamata che gli chiedeva di donare a Dio la sua vita per aiutare gli uomini, tutti gli uomini che avrebbe incontrato sulla sua strada, a comprendere la portata spirituale e sociale del messaggio evangelico. Convinto dell'amore di Dio, pur nelle prove della vita, sapeva farsi umile e piccolo di fronte ad ogni essere umano che si avvicinava a lui per  chiedere perdono dei propri peccat...

DEDICATA A TE

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Don Michele Ambrosino  nella sua comunità Dedicata a te Sei stato un albero secolare! Hai vissuto a lungo, sui tuoi rami si sono appoggiati tanti uomini, e   li hai sostenuti con la tua forza. Hai dato e continuato a dare…. fino agli ultimi giorni della tua vita. Ti sei piegato ma mai spezzato. Anche   quando il dolore ti ha piegato ti sei rialzato per dire a tutti noi di resistere con fierezza e coraggio. Hai visto vite giovani spezzarsi come fuscelli al primo venticello, hai sofferto ma hai sempre affermato che la vita   è un grande dono e dobbiamo affrontarla quando c’è il sole con il vento e la pioggia, nella gioia e nel pianto. La speranza non deve mai venir meno. Grazie Don Michele Anna Rosaria Meglio

Una “nuova umanità” nel quartiere napoletano della Sanità

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La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quartiere della Sanità a Napoli e la sua visita alla Comunità del Parroco Don Antonio Loffredo ha acceso i riflettori su quanto sta accadendo in tale quartiere, grazie proprio all'impegno di don Antonio e di tanti uomini e donne che lo hanno affiancato nella sua  non facile missione in un quartiere storicamente ghettizzato e con molti problemi sociali. Riportiamo un breve riflessione sulle motivazioni spirituali che hanno dato origine a questa significativa esperienza. Quando un parroco mette Dio al prima posto nella sua vita, sente  che deve farsi carico della vita dei suoi parrocchiani, nessuno escluso. E, se si accorge che il territorio in cui Dio l’ha posto per la sua missione è segnato  dalla violenza, dalla criminalità, dalla mancanza di lavoro, dalla prostituzione, del degrado ambientale, egli non può restare indifferente: come ha fatto Gesù  si fa carico di quelle ferite e cerca di ri...

Ha un senso portare il Cristo Morto per le strade di Procida?

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Il "Cristo Morto"  della Congrega dei Turchini “Occorre trasferire i valori spirituali nel terreno sociale, lo esige l’incarnazione.” Era questa una  delle frasi preferite di Spartaco Lucarini un giornalista nostro amico, che insieme a sua moglie Lalla Castellani venne a Procida negli anni 70 per fare un’inchiesta sulla condizione  delle mogli dei marittimi.  Una delle prime inchieste sui giornali italiani  su questo problema che partiva dalla nostra isola. Papa Francesco  oggi ci ripete lo stesso  invito  e ci chiama ad essere testimoni del Vangelo, ad uscire dal chiuso delle nostre comunità,  - “Non capisco le comunità chiuse in parrocchia” -, a donare la speranza  agli uomini che soffrono, lavorando per chi non ha casa, non ha lavoro, per chi è vittima della droga, a lottare perché le strutture sanitarie funzionino, perché  le scuole siano palestre di formazione umana e professionale e la politica pensi solo al bene dei ...