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Don Michele Ambrosino ricorda il Sindaco Mario Spinetti dopo la sua improvvisa morte nel 1958

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Procida: Don Michele Ambrosino e il Cardinale Giordano  Non ricordo in quale occasione feci conoscenza col dottor Mario Spinetti.  Negli incontri che si susseguirono con frequenza avvertii, e me ne convinsi sempre di più di aver incontrato un uomo di quelli sempre rari sul nostro pianeta, come dai tempi di Diogene. Nario Spinetti Ogni uomo è una sintesi di intelligenza, volontà e cuore. Spinetti aveva un enorme capitale di questi beni…L’intelligenza gli prillava negli occhi. La forza di volontà e la tenacia che lo hanno sostenuto, nella sua carriera è, a dir poco, non comune. Dalla paziente ricerca, che lo faceva sudare, per ore, nel suo camice bianco finché il male non era scoperto ed estirpato, fino ai suoi imoegni politici: il campo della ricerca delle possibilità e dell’attuazione di un determinato punto di vista. Esaminava tutte le possibilità con una forte tenacia. Questa maniera forte, questo spirito di rersistenza, tra incomprensioni e attacchi, que...

Don Michele Ambrosino: SCHIERARSI E' COMPROMETTENTE

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Procida: Don Michele Ambrosino durante la Celebrazione della Messa "Ieri sera sono andato a riposare, inorridito e avvilito dopo la trasmissione televisiva   di Enzo Biagi nel trentennale dell’ultima guerra “io ricordo”:   la superbia e l’umiliazione della croce svastica. La barbarie non è lontana nel passato: è proprio lontana, nell’avvenire? Questa allegra vendita di armi su scala mondiale, con buoni affari di tutti, non promette tempo sereno…Schierarsi è compromettente, ma è la scelta che fa il samaritano nel Vangelo, che si prende cura dell’oppresso. Pane e non armi, lavoro e non lusso, bisogna moltiplicare." Don Michele Ambrosino  Michele Ambrosino, Anche morire è vivere. Edizioni Dehoniane 1980

Abbiamo letto bene il decreto Salvini?

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Leoluca Orlando il Sindaco che dice no al Decreto Salvini Se abbiamo letto bene il Decreto Salvini, i Sindaci dei Comuni sarebbero costretti a negare l'iscrizione all'anagrafe  ai migranti che non potranno godere più del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Migliaia di persone  sarebbero privati dei diritti unmani a partire dall'assistenza sanitaria. Inoltre dovrebbero essere smantellati i centri Sprar e di conseguenza tanti migranti andrebbero sulla strada con tutte le coseguenze connesse.  Ci domandiamo:  Può una legge di uno Stato democratico obbligare i Sindaci ad applicare queste scelte disumane? Può un Sindaco  applicare in tal caso l'obiezione di coscienza? La nostra Costituzione vuole  questo trattamento per i migranti che arrivano  sui nostri lidi? Non garantiscono l'Art. 10 della Costituzione e il diritto internazionale  i diritti fondamentali per gli stranieri?  Don Milani diceva che la "disobbedienza civile " alcun...

Accadeva durante la grande guerra

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Più di sette mila persone che abitavano a Bassano dovettero andare via, perché il Monte Grappa sempre veniva bombardato. I soldati quasi tutti venivano dal Meridione, contadini e non che speravano almeno di mangiar bene! Qualcuno aggiungeva: ci danno anche la cioccolata. Le abitudine linguistiche si mischiarono con i dialetti. Un ingegnere, insieme ad altre persone si mise a costruire gli aerei. E quando il primo aereo prese il volo il costruttore disse che sentiva l’azzurro del cielo nel petto. Sul Monte Grappa c’era il convento dei Benedettini che producevano un’ottima grappa, la protagonista della grande guerra. I soldati prima di andare a combattere l’aggiungevano al vino; serviva per il loro cammino e   anche a morire. Sul Monte Grappa ora si vive come in un luogo della memoria. A Bassano riposano ventimila italiani. In questi luoghi di montagna anche gli alberi hanno combattuto, la grande guerra ha distrutto tutto. L’esercito Itali...

Procida:L'ISOLA DEL CORAGGIO

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Terra Murata e Marina Corricella dall'Oratorio S. Massa Quale Coraggio?  Il coraggio di resistere alle bufere della storia: ne abbiamo vissute e superate tante.  Il coraggio di continuare a sperare in un un futuro per i nostri giovani, nonosante la mancanza di lavoro. Il coraggio di lottare per sconfiggere quanti assediano i nostri giovani con cinismo e malafede. Il coraggio di combattere la corruzione e l'illegalità. Il coraggio di lottare per avere mezzi di trasporto adeguati.  Il coraggio di chiedere l'applicazione del Parco Marino Nettuno per  proteggere le nostre baie balneabili dall'assedio dei motoscafi in estate.  Il coraggio di limitare il flaggello del traffico nonostante la maggioranza  dei cittadini non è ancora convinta che  il futuro dell'isola è senza traffico.   Il coraggio di scendere sulle strade quando  sentiamo voci allarmanti sul nostro Ospedale.  Il coraggio di dare voce alla nostra gio...

In ricordo di Falcone e Borsellino

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Domani 23 maggio 2017 ricorderemo due persone di valore: Falcone Borsellino. Due persone che credevano nella giustizia e con grinta e passione hanno vissuto la loro missione con lealta' e amore per aiutare gli italiani a vivere nella legalità, nel rispetto delle leggi e delle regole. Purtroppo sono caduti MARTIRI , per mano di persone disoneste che hanno scelto l'arma della violenza e della morte. Oggi sventoliamo con forza il nostro tricolore , affinche l'I Italia diventi rispettosa dei valori, di quei valori che sono stati alla base della vita dei due valorosi uomini.... FALCONE E BORSELLINO. Anna Rosaria Meglio A nnarosaria

Riflessi

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Una scena del film Graziella di Giorgio Bianchi L' amore resta.... Quando due persone si innamorano, sono contenti, pieni d' amore l'uno per l'altro, fantasticano su tante cose. Se sono adolescenti pensano di crescere insieme, vivere il loro amore fino in fondo cercando di condividere ogni esperienza.  E il loro amore cresce facendo coppia . Nelle amicizie, nella società a scuola, dappertutto, sono insieme e il loro amore cresce con i battiti del cuore e le emozioni che entrambi si portano dentro. Spessò, però,, senza un perché, la coppia  si dissolve come una bolla di sapone, incolpandosi l'un l'altro di errori e delusioni. L' unico rimedio sarebbe  perdonarsi, ma non sempre è facile . Ognuno cambia strada e si lasciano, pur rimanendo alcune volte sempre amici. Poi in una sera d'estate dopo tanti anni ti trovi con amici a guardare le stelle nella notte di SAN LORENZO e all' improvviso qualcuno ti chiede : “Ti ricordi il tuo primo amore?"...

Lo spettro della morte si aggira sull'isola?

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Procida (foto di Pasquale Lubrano Lavadera) Qualcuno scrive che lo spettro della morte si aggira sull'isola di Procida. Lamartine scrive che "lo spettacolo è nello spettatore" nel senso che  se dentro il nostro animo c'è morte  noi vediamo la morte intorno a noi; se nel nostro animo c'è vita allora vediamo la vita intorno a noi. Pur vedendo  le difficoltà e i problemi  che esistono oggi sull'isola, riteniamo che sia possibile continuare a vivere con speranza. Non per niente portiamo a venerdì santo il Cristo morto per le strade e dinanzi a quella "morte"  sentiamo smuovere dentro di noi la vita che chiede il nostro impegno  per trasformare ogni divisione in concordia, ogni bruttura in bellezza, ogni squilibrio in armonia, ogni oscurità in luce, ogni conflitto in pace. Lui prima di morire ha chiesto a Dio di far della famiglia umana una cosa sola. E noi sentiamo di dover vivere perché ci sia unità, pace, gioia, serenità, fra i procidani. Ques...

Prima di Parlare fatti alcune domande

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Checco Zalone rifiuta di andare a Sanremo, perché...

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Checco Zalone in una scena del fil "Quo Vado" Abbiamo appreso con grande gioia che Checco Zalone, nel cui ultimo suo film comico  “Quo Vado” ha mostrato come lo Stato italiano sprechi i suoi soldi e facendoci intravedere che il valore della tolleranza può essere alla base di ogni civiltà, ha rifiutato di andare a Sanremo e ricevere 350.000 euro per soli 20 minuti di presenza. Quei soldi sono soldi dei cittadini e a lui sembrava proprio un grande spreco di denaro pubblico concedere ad un artista tutti quei milioni.  Gli siamo tutti profondamente grati per questo gesto che getta allo scoperto  una grande ingiustizia.  Sì, è veramente intollerabile che per venti minuti lo Stato  dia ad un artista così tanto, mentre un operaio per vedere quei soldi deve dare più di quindici anni di lavoro.  Bisogna gridare a gran voce che questa disumana disparità di trattamento tra i lavoratori tutti è una delle più profonde ingiustizie  di questo tempo.

Procida non dimentica il sacrificio di Gaetanina e del Dr Raimondo

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Procida: Consiglio Comunale del 19-11-2015 Oggi 19 novembre 2015, il Consiglio Comunale di Procida ha ricordato il sacrificio dell'infermiera Gaetanina Scotto di Perrotolo e dell'Ispettore di Polizia Antonio Raimondo avvenuto 20 anni fa mentre compivano il loro dovere professionale nel tentativo di trasportare a Napoli, in elicottero, nonostante le avverse condizioni atmosferiche, un giovane procidano gravemente ustionato.   Il Consigliere Maria Capodanno Hanno preso la parola il Sindaco Raimondo Ambrosino e il Consigliere  Maria Capodanno i quali con grande commozione hanno ricordato il tragico evento e l'eroica testimonianza  di Gaetanina e dell'Ispettore Raimondo, che verranno ricordati anche in un momento pubblico, presso la sala Consiliare, mercoledì  25 novembre 2015, con la presenza dei cittadini e degli studenti delle Scuole Superiori. 

Combattere l'invidia è un dovere di tutti.

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Il popolo procidano a Venerdì sìSanto Lo scrittore procidano Vottorio Parascandola diceva sempre che la società procidana aveva un vizio capitale che doveva correggere: l’invidia. Può aiutarci a combattere questo vizio lo scritto del sociologo Luigino Bruni che qui riportiamo: L’invidia collettiva verso un singolo è una grave e diffusa malattia sociale, organizzativa e comunitaria. La incontriamo tutte le volte che in un gruppo si crea una certa perversa solidarietà attraverso il processo di invidia-gelosia per una persona, che diventa ostracismo e persecuzione di quella persona da parte di tutti gli altri. E accade (quasi) sempre che i persecutori per giustificarsi trovino delle ragioni di colpevolezza del perseguitato, mascherando a loro stessi e agli altri la sola vera ragione: la gelosia-invidia. Non è poi raro che la prima ragione della persecuzione nasca dai “sogni” del perseguitato. Un membro di un gruppo, che si stava già distinguendo per qualche ragione, comunica ...

Non lasciamoci rubare la vita!

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I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA 1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente. 2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare. 3- Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito. 4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono. 5- Permettiti di riposare quando ti serve e datti il permesso di agire se hai un’occasione buona. 6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di ...

"Non si dà ai figli pane sporco"

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Papa Francesco Parlavo con alcuni amici procidani sulla eventuale  corruzione di alcuni  politici procidani. Mi dicevano:  in un sistema corrotto non si può pertendere irreprensibilità ed onestà. E' quasi impossibile cambiare un sistema che è marcio. Difficile cambiare sì, ma impossibile no se tutti noi facciamo qualcosa per opporci alla corruzione. Lo ha detto con forza ultimamente Papa Francesco che è ben cosciente di questa piaga nella politica, nella società e nella chiesa. La corruzione toglie dignità. E' un peccato grave. Tanti giovani ricevono il pane sporco.. pane comprato con i guadagni frutto di tangenti e corruzione...Alcuni amministratori, amministratori di aziende, amministratori pubblici; alcuni amministratori del Governo...forse non sono tanti... praticano l'abitudine delle tangenti...E' un abitudine che non viene da Dio: Dio ci ha comandato di portare a casa il pane col nostro lavoro onesto...Non si dà da mangiare ai figli pane sporco...Quell...