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Visualizzazione dei post da giugno, 2023

SFOGLIANDO L'ALBUM di RENZO LUBRANO LAVADERA

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  Era il lontano 1967 quando giunse nel porto di Procida per la prima volta il mezzo veloce sul mare chiamato "aliscafo" ossia uno scafo con le ali, che con la buona stagione e con mare calmo avrebbe abbreviato il tempo di percorrenza nel tragitto Procida Napoli. Sono passati alcuni decenni ed oggi l'Aliscafo è considerato un mezzo necessario per gli spostamenti, tranne nei giorni in cui il mare è agitato, allorquando per la sicurezza dei viaggiatori e dell'equipaggio vengono sospese dalla Capitaneria le corse.

SFOGLIANDO L'ALBUM di RENZO LUBRANO LAVADERA

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  Si parlò molto negli anni 50 della possibilità che l'acqua arrivasse a Procida. E finalmente un giorno, baciato dal sole, una condotta sottomarina portò l'acqua nell'isola e precisamente sulla spiaggia della Lingua. La condotta doveva attraversare tutta l'isola e giungere sull'isolotto di Vivara per poi raggiungere la grande isola d'Ischia che da tempo ne aveva fatto richiesta allo Stato per approvvigionare i grandi alberghi che stavano fiorendo nei 6 comuni ischitani

LA BIBLIOTECA COMUNALE COME UN PRONTO SOCCORSO

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  In dialogo con il Prof. Pasquale Lubrano Lavadera Carissimo Prof. Lubrano Lavadera quando si parla della Biblioteca don Michele Ambrosino di Procida il pensiero di tanti va alla sua persona. Ci dice come è nata questa sua idea di recuperare un progetto così particolare come quello di far rivivere una Biblioteca   in un Comune così piccolo per estensione e per numero di abitanti? Ho sempre pensato, con Antonella Agnoli, la più grande esperta italiana, che la Biblioteca in una citta o in un isola come la nostra sia   un presidio di democrazia, quello che un tempo erano le piazze. Affinché questo avvenga devono oggi diventare posti accoglienti   che offrono quello che non c’è in casa, ossia soprattutto luoghi aperti di incontro e di dialogo. Anche le chiese nascevano per essere luoghi di apertura e di dialogo e poi sono diventati luoghi “sacrali”, monumentali, nell’accezione più detestabile del termine. Un comune democratico oggi pone la sua Biblioteca   ...