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Procida, un paese spaccato in due.

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IL nuovo Consiglio Comunale  In genere nel passaggio da un'amministrazione ad un'altra non avviene un atto ufficiale di consegne. E questo è una carenza democratica che invece dovrebbe  prevedere ufficialmente a davanti alla popolazione le consegne almeno nei primi 15 giorni. Come pure sarebbe auspicabile che nelle prime manifestazioni pubbliche   il nuovo Sindaco ufficialmente  prendesse in mano dal sindaco precedente le simboliche chiavi di accesso a tutto il lavoro svolto fino a quel momento. E invece il passaggio è  un momento tetro  e colui che lascia sente quasi il fallimento del suo impegno in quanto non sa se chi subentra  si farà carico di quanto è stato realizzato prima. Dino Ambrosino lascia dopo 10 anni e non sono pochi. Ma anche con lui prima e dopo non sono state date le consegne, anche perchè  le campagne elettorali non sono state   soltanto la presentazione della lista e del programma...Spesso nascono tentativi malev...

Procida: via Principe Umberto

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via Principe Umberto: contrada San Leonardo A Procida, la strada via Principe Umberto, tutta in leggera salita, ha un grande valore storico, perché collega  il Porto di marina Grande con Piazza dei martiri e con Terra Murata La strada abbozzata nel 600 venne completata nel 700-800 con la costruzione di grandi palazzi monumentali di proprietà degli armatori locali.  La strada ha purtroppo subìto nel dopoguerra in alcuni tratti un crescente abbandono, per cui oggi, accanto ad abitazioni ben curate, se ne intravedono altre segnata da  una crescente incuria. Salendo sulla sinistra  si incontrano due stradine.  La prima conduce al glorioso Istituto Nautico, il cui accesso è stato per lungo tempo un esempio tipico di incuria cittadina. Incuria che si ripete squando le molteplici proprietà di uno stesso limitato spazio, anziché determinare più risorse di cura ambientale può determinare un conseguente  disimpegno.  La stradina intitolata all'Ammiraglio ...

La preside Maria Monaco Parascandola

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    Maria Monaco Parascandola    Fu la Preside Maria Monaco Parascandola ad accoglierci il primo giorno di Scuola Media, in un pomeriggio di sole ottobrino del 1955. L'atmosfera che si creò in classe era solenne e tetra insieme: un'aula rettangolare del secondo piano dell'imponente fabbricato, proprietà Di Costanzo, in località sant'Antonio, le cui finestre affacciavano su un lussureggiante giardino.    Come sempre il nuovo mi atterriva più che entusiasmarmi. Lo sguardo e la mia mente erano rivolti a quella figura alta  e austera che era entrata in aula con compunzione, quasi senza far rumore e con movimenti misurati e docili mentre ci rivolgeva il saluto con un accenno di sorriso:    "Benvenuti nella scuola media! Oggi per voi è l'ingresso in una scuola che potrà aprirvi le porte per il futuro. Avrete i vostri insegnanti,  uno per ciascuna  disciplina. La docente di italiano non è stata ancora nominata d...

Il Sindaco Mario Spinetti e la critica dei cittadini

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  Mario Spinetti e la sua famiglia nel 1956 Molto spesso il politico  non ama la critica da parte dei cittadini, si sente quasi offeso  e giudica negativamente quel cittadino che osa avanzare perplessità e obiezioni sui metodi e sulle scelte operate. Fra i Sindaci che Procida ha avuto, ce n'è stato uno che ha più volte detto, ad alta voce che, più dei plausi, lui desiderava la critica costruttiva dei cittadini.  Questo Sindaco, scomparso nel 1958 prematuramente, era Mario Spinetti. Lui affermava che il cittadino, se ama il suo paese, vede le cose che non vanno e gli errori degli amministratori e li segnala al Sindaco. Riteneva  che in democrazia  i politici ascoltano sempre i cittadini per ogni scelta da fare. La partecipazione dei cittadini era fondamentale e soffriva quando si accorgeva che i cittadini si disinteressavano del bene comune. Riporto esattamente le sue parole  riprese da un articolo del "Giornale di Procida" da lui diretto.  "Pensia...

PROCIDA CAPITALE DELLA CULTURA QUATTRO ANNI DOPO

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  Procida Punta Pizzago Mi sono spesso chiesto se l'anno 2022 in cui Procida è stata insignita del riconoscimento di "Capitale della cultura italiana" abbia contribuito a migliorare la qualità della vita dell'isola, la vita dei suoi abitanti. Molto è stato detto. Pareri contrastanti si sono intrecciati in questi anni. Allora ho rivolto la domanda ad amici, parenti, conoscenti e con mia grande sorpresa quando chiedevo: " Che cosa è stato per te "Procida capitale della cultura?", l' interpellato quasi sempre si sentiva in imbarazzo e la risposta, seppure proferita per frammenti, non era mai definitiva. Mi è sembrato di vivere l'esperienza di chi per la prima volta entra in un territorio accidentato, per niente lineare ed armonioso. Fra le tante risposte, la più alta: "Procida è diventata importante!" La più banale : "Sono nati centinaia di B&B." In realtà è vero: Procida, da quel momento è stata conosciuta dal mondo int...