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Cosa lascia l'Amministrazione di Dino Ambrosino al nuovo Sindaco Luigi Muro

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IL nuovo Consiglio Comunale  10 anni non sono pochi  e nell'albo dei sindaci di Procida figurerà a  buon motivo l'amministrazione guidata  da Dino Ambrosino. Tutto perfetto? In politica come nella scuola la perfezione  è un termine vago e fumoso, La realtà è sempre complessa, con luci e ombre, ancor più quando si parla dell'educazione e del governare. Gianni Rodari  ci mise in guardia: gli errori sono molto utili, non vanno puniti ma accompagnati con la correzione. Un Amministrazione che non commette errori  è favolistico. La denuncia verso gli amministratori deve scattare solo quando ci si trova davanti a scelte chiaramente illegali. Solo in tal caso, p ersistere negli errori è diabolico.  Quali possono essere stati gli errori dell'amministrazione di Dino Ambrosino, che hanno permesso  il distacco di quelle 500 persone  che hanno determinato la vittoria della lista di Luigi Muro? Una vera analisi del voto non è stata fatta Ho posto ques...

Procida: via Principe Umberto

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via Principe Umberto: contrada San Leonardo A Procida, la strada via Principe Umberto, tutta in leggera salita, ha un grande valore storico, perché collega  il Porto di marina Grande con Piazza dei martiri e con Terra Murata La strada abbozzata nel 600 venne completata nel 700-800 con la costruzione di grandi palazzi monumentali di proprietà degli armatori locali.  La strada ha purtroppo subìto nel dopoguerra in alcuni tratti un crescente abbandono, per cui oggi, accanto ad abitazioni ben curate, se ne intravedono altre segnata da  una crescente incuria. Salendo sulla sinistra  si incontrano due stradine.  La prima conduce al glorioso Istituto Nautico, il cui accesso è stato per lungo tempo un esempio tipico di incuria cittadina. Incuria che si ripete squando le molteplici proprietà di uno stesso limitato spazio, anziché determinare più risorse di cura ambientale può determinare un conseguente  disimpegno.  La stradina intitolata all'Ammiraglio ...

La preside Maria Monaco Parascandola

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    Maria Monaco Parascandola    Fu la Preside Maria Monaco Parascandola ad accoglierci il primo giorno di Scuola Media, in un pomeriggio di sole ottobrino del 1955. L'atmosfera che si creò in classe era solenne e tetra insieme: un'aula rettangolare del secondo piano dell'imponente fabbricato, proprietà Di Costanzo, in località sant'Antonio, le cui finestre affacciavano su un lussureggiante giardino.    Come sempre il nuovo mi atterriva più che entusiasmarmi. Lo sguardo e la mia mente erano rivolti a quella figura alta  e austera che era entrata in aula con compunzione, quasi senza far rumore e con movimenti misurati e docili mentre ci rivolgeva il saluto con un accenno di sorriso:    "Benvenuti nella scuola media! Oggi per voi è l'ingresso in una scuola che potrà aprirvi le porte per il futuro. Avrete i vostri insegnanti,  uno per ciascuna  disciplina. La docente di italiano non è stata ancora nominata d...

Il Sindaco Mario Spinetti e la critica dei cittadini

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  Mario Spinetti e la sua famiglia nel 1956 Molto spesso il politico  non ama la critica da parte dei cittadini, si sente quasi offeso  e giudica negativamente quel cittadino che osa avanzare perplessità e obiezioni sui metodi e sulle scelte operate. Fra i Sindaci che Procida ha avuto, ce n'è stato uno che ha più volte detto, ad alta voce che, più dei plausi, lui desiderava la critica costruttiva dei cittadini.  Questo Sindaco, scomparso nel 1958 prematuramente, era Mario Spinetti. Lui affermava che il cittadino, se ama il suo paese, vede le cose che non vanno e gli errori degli amministratori e li segnala al Sindaco. Riteneva  che in democrazia  i politici ascoltano sempre i cittadini per ogni scelta da fare. La partecipazione dei cittadini era fondamentale e soffriva quando si accorgeva che i cittadini si disinteressavano del bene comune. Riporto esattamente le sue parole  riprese da un articolo del "Giornale di Procida" da lui diretto.  "Pensia...

PROCIDA CAPITALE DELLA CULTURA QUATTRO ANNI DOPO

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  Procida Punta Pizzago Mi sono spesso chiesto se l'anno 2022 in cui Procida è stata insignita del riconoscimento di "Capitale della cultura italiana" abbia contribuito a migliorare la qualità della vita dell'isola, la vita dei suoi abitanti. Molto è stato detto. Pareri contrastanti si sono intrecciati in questi anni. Allora ho rivolto la domanda ad amici, parenti, conoscenti e con mia grande sorpresa quando chiedevo: " Che cosa è stato per te "Procida capitale della cultura?", l' interpellato quasi sempre si sentiva in imbarazzo e la risposta, seppure proferita per frammenti, non era mai definitiva. Mi è sembrato di vivere l'esperienza di chi per la prima volta entra in un territorio accidentato, per niente lineare ed armonioso. Fra le tante risposte, la più alta: "Procida è diventata importante!" La più banale : "Sono nati centinaia di B&B." In realtà è vero: Procida, da quel momento è stata conosciuta dal mondo int...