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TITTA LUBRANO LAVADERA CANDIDATA SINDACO PER "LA PROCIDA CHE VORREI"

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Titta Lubrano Lavadera sventola la simbolica bandiera per un isola accogliente  e rispettosa dei diritti dei malati e per una convivenza  nella pace  sociale LA NOVITA' ASSOLUTA PER LA VITA POLITICA PROCIDANA E' LA CANDIDATURA DI UNA DONNA PER LA GUIDA DELL'ISOLA Conosciamo da un po' Titta Lubrano Lavadera, la giovane donna che ha esercitato il ruolo di avvocato nello studio di Antonio Intartaglia,  ed ha affiancato il Sindaco Dino Ambrosino in questi dieci anni di amministrazione nel ruolo di Vice-Sindaco.  La sua correttezza amministrativa, il suo rigore  sul valore della legalità, la sua capacita di dirimere processi  poco chiari e non trasperenti, la sua discrezione e il rispetto profondo della persona nel dialogo con chi ha una visione diversa, hanno rappresentatao per tanti di noi la garanzia di un amministrazione profondamente democratica. Inoltre  se guardiamo questi 10 anni che l'hanno vista non solo Vice-Sndaco ma anche  Assessore a...

MANTENERE VIVO IL RAPPORTO TRA I POLITICI ELETTI E I CITTADINI

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L'isola di Procida con sullo sfondo l'isolotto di Vivara e l'isola di Ischia La crisi democratica della politica, in atto è dovuta a tanti fattori, tra i quali, come afferma Michael J. Sandel, docente di Teoria del governo a Harvard, risulta fondamentale il distacco dei cittadini dalla vita politica, in quanto spesso i partiti, nati proprio per mantenere acceso nella popolazione il senso della partecipazione e l' interesse per la politica. E i politici, dopo le elezioni, senza l'aiuto dei partiti, presi dall'impegno impellente della vita della città, non sono sempre riusciti a mantenere il rapporto con i cittadini , vanificando quella sovranità popolare che dovrebbe sempre caratterizzare la democrazia. Ci sono infatti politici che hanno lavorato moltissimo per la città, tuttavia non sempre il popolo li ha premiati, riconfermandoli. Ci si chiede allora come mai? Cosa è venuto meno? Sembra che siano venuti meno, per la crisi dei partiti, essenzialme...

L' ATTORE PIF SULLE TRADIZIONI RELIGIOSE - IL Venerdì Santo a PROCIDA

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Il Sindaco di Procida Dino Ambrosino alla partenza della processione del Venerdì Santo  a Terra Murata   "  Le feste religiose sono bellissime, frutto di tradizioni che si tramandano da secoli. Ma a tanta passione per il rito dovrebbe corrispondere anche una certa coerenza. La fede non è solo spettacolo: è rispetto per il prossimo, è vita quotidiana....Il rito è fondamentale ma dovrebbe essere un contorno alla sostanza della vita cristiana. Invece spesso accade il contrario: il rito diventa tutto e la sostanza marginale." Spero che a Procida nella Processione del  Venerdì Santo questo non accada mai! dall'intervista all'attore  concessa a Antonio Sanfrancesco  per Famiglia cristiana n. 13 del 29 marzo 2026

PROCIDA E IL SUO "SEGRETO INCONFESSABILE"

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  Procida Piazza dei martiri ,dove furono impiccati  i repubblicani nel 1799  In un breve giro di consultazioni fra amici, parenti e conoscenti  ho chiesto quale poteva essere la più grande novità dell'isola di Procida. Con mia grande sorpresa ho riscontrato  stupore, indifferenza...Solo uno degli intervistati  ha avuto il coraggio di dirmi con sincerità: "Ma quale novità vai cercando?"  Al che io con altrettanta sincerità ho esplicitato quello che  desideravo sapere, soprattutto nel campo politico.  Mi sono accorto subito che per tutti  era un campo  che non attraeva e, semplicemente, non si desiderava parlarne.  C'erano persone di convinzioni politiche diverse e io sapevo bene chi era per la coalizione di centro sinistra e chi per la coalizione di centro destra.  Allora, sperando di aprire un minimo confronto, ho detto: "Penso che la novità più grande di questo momento sia che  che una donna, Titta Lubrano Lavadera...

Procida: IN BIBLIOTECA CON LUIGI MIRAGLIA

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La filosofia sbarca a Procida il 7 settembre 2025 con Luigi Miraglia, Direttore dell'Accademia Vivarium Novum, in compagnia di Francesca Borgogna tra il dire e lo scoprire ciò che affascina la mente dell'uomo e ciò che la ottunde. Parole intense quelle che ci offre il dr. Miraglia sul tema "La felicità in Seneca". Smarriti e affascinati gettiamo la nostra piccola lenza  nel mare vasto e infinitamente grande del nostro pensiero...Il tempo sembra farsi troppo breve nella bellezza della parola che   cerca  di intrecciare relazioni  durature ricche di senso e di nuovo ardore in quest'oggi segnato ancora dalla barbarie.

9 ANNI DI LAVORO INTENSO per la riattivazione della BIBLIOTECA PUBBLICa .

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  STUDENTI DELL'ISTITUTO SUPERIORE IN BIBLIOTECA 9 anni di lavoro intenso hanno reso la Biblioteca pubblica una realtà culturale fra le più importanti nell'isola di Procida. E questo lo si deve all'Associazione culturale Isola di Graziella che ha avuto l'ardire e il coraggio di rispondere alla "manifestazione di Interesse" emanata dal SINDACO Dino Ambrosino e dall'Assessore alla cultura Nicola Granito nel 2017. Non sono mancati i momenti critici e le difficoltà, soprattutto quando per esigenze istituzionali, dovute alla nomina di Procida Capitale della Cultura, l'Amministrazione ha dovuto sottrarre alla Biblioteca gli spazi assegnati INIZIALMENTE. Infatti i volontari e le volontarie dell'Associazione, pur limitati in solo due stanze, hanno continuato a lavorare con impegno, sperando vivamente dopo Procida capitale gli spazi più adeguati. Non va dimenticato che, grazie al lavoro svolto, si era riusciti nel 2019 a inserire la Biblioteca di Pro...

"Un invisibile punto" di Anna Rosaria Meglio

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Anna Rosaria Meglio legge una poesia durante  la Sagra del Mare Riportiamo ad un anno dalla scomparsa di Anna Rosaria Meglio l'intervista concessa il 26 aprile 2014  nella Sala Consiliare del Comune per la presentazione del suo libro: "Un invisibile Punto":  Luoghi e volti della mia isola. Come nasce questo tuo libro? Quando nel 2007  fui invitata dalla redazione di Espressioni procidane a collaborare al giornale, mi fu affidato un settore particolare: incontrare le persone di Procida e dialogare con loro sul passato e sul presente. Sono nati articoli interviste che oggi sono tutte riunite in questo mio  libro il cui titolo UN INVISIBILE  PUNTO è quello di una mia poesia. Perché hai dedicato questo libro a Don Michele Ambrosino. Perché mi è stato sempre accanto in tutta la mia vita, mi ha incoraggiata a non arrendermi  dopo la perdita di mio marito, ha valorizzato questo mio desiderio della scrittura nonostante avessi solo la V elementare...