Graziella fu un vero amore? Non c'è alcun dubbio: il romanzo omonimo scritto a 54 anni racconta l'esperienza di un grande amore accese l'animo del ventenne Lamartine. Forse non aveva quel nome, forse non la incontrò a Procida. Molto si è scritto su questo sentimento che è presente in molte poesie di Lamartine. Qualcuno ha anche acceso il dubbio sulla reale presenza di Lamartine nella piccola isola, ma solo chi ha vissuto giorni sull'isola poteva sapere che Graziella era il nome più amato dalla popolazione procidana, che aveva eretto una chiesa intitolata proprio a Santa Maria delle Grazie, e che i nomi Grazia e Graziella erano in quel tempo molto diffusi sull'isola. L'aver scelto Procida come luogo, non importa se reale o simbolico, per raccontare questo amore, è senz'altro prova lampante della presenza del poeta sull'isola, al pari di quello che rappresentò Procida per Elsa Morante quando volle ambientare la storia di Arturo nella piccola isoletta...