QUALI SFIDE PROCIDA OGGI DEVE AFFRONTARE?

 

Procida: uno di vicoletti più amati dai visitatori


Al prossimo scadere  del secondo mandato dell'Amministrazione Dino Ambrosino, ci auguriamo che Procida possa procedere serena e fiduciosa, nonostante i tanti  problemi ancora presenti.  Non sappiamo se Dino Ambrosino si ricandiderà, nè quali e quante saranno le liste che si presenteranno agli elettori. Se ne parla sottovoce  e questo non  è un segno positivo in quanto la vita democratica  non cresce nell'ombra ma sempre alla luce del sole  Intanto auguriamo a Dino Ambrosino di concludere questi ultimi mesi di amministrazione al meglio e  di sapere  la sua volontà per il futuro.

Molto è stato fatto in questi 10 anni in tutti i settori della vita amministrativa e i cittadini tutti hanno elementi concreti per dare una giusta ed obiettiva valutazione su quanto operato.

Tuttavia sfide grandissime si presentano  ancora oggi, ben coscienti che Procida il 31 maggio 2015 era sull'orlo del dissesto in tutti i sensi con oltre 30 milioni di euro da restituioe allo Stato.  

Ne enumeriamo solo alcune che sono collegate con le difficolta incontrate e con quelle che ancora incontriamo, nella speranza di poter fare sempre passi in avanti.

La più grande, non dimentichiamolo, è quella economica. Oggi siamo ancora nel  PRE-DISSESTO, per cui il lavoro più grande a cui tutti siamo chiamati è quello di  sostenere l'Amministrazione chiamata, in primo luogo, a risanare il grande vuoto economico prodottosi nei decenni passati. Molto è stato fatto in questi 10 anni, ma bisognerà continuare con sempre maggiore impegno.

La seconda grande sfida è la gestione della casa comunale ridottasi solo a pochi dipendenti senza possibilità di sostituire tutti i pensionati, proprio perché in PRE-DISSESTO. I volontari si facciamo avanti lì dove è possibile e lì dove la legge lo consente. Con gioia abbiamo visto in questi primi  anni un movimento di persone che si sono messe a disposizione dell'Istituzione Comune per il bene della comunità senza nulla pretendere. Ed è un miracolo quello che è accaduto fin dall'inizio  con due uffici importanti - polizia urbana e ufficio tecnico - chiusi per inadempienze abbastanza preoccupanti.

La terza grande sfida è il traffico oggi diventato una vera tenaglia che ci strangola e ci ferisce tutti, nonostante il Sindaco abbia introdotto il limite di velocità a 20 km orari. Non credo che L'Amministrazione possa fare miracoli con 11 mila abitanti e 15 mila auto e motoveicoli presenti sul nostro esiguo territorio...E' follia pura continuare a pensare che su 3,7 kmq e con stradine di ridotte dimensioni ci possa essere un parco auto, motorini, bus, taxi bici elettriche così elevato. Siamo noi procidani che dobbiamo comprendere la gravità della situazione e rinunciare il più possibile all'uso dell'auto e del motorino.( E oggi aggiungerei delle biciclette elettriche ormai a valanga), Il Sindaco coraggiosamente dovrà apportare provvedimenti utili, ma spetta a noi cittadini lottare per una mobilità sostenibile e per cambiamento radicale dei nostri comportamenti.

Quarta sfida: far di tutto per rendere attivo il Parco di Nettuno e ridurre così le pressione massiccia e devastante di motoscafi nelle nostre baie balneabili, una pressione che provoca un inevitabile inquinamento delle nostre acque e distrugge la flora marina. Sappiamo che il nostro Sindaco ha fatto di tutto per far scattare il via all'applicazione delle boe numerate già da qualche anno, ma purtroppo  sono 7 i Sindaci che devono trovare una soluzione condivisa da tutti i Sindaci. E qui casca l'asino. Quello che si presenta ai nostri occhi  nelle nostre baie è da brividi.

Quinta sfida: puntare a riprenderci il Porto Turistico di Marina Grande. So che molti non sa scelta politica molto discutibile, forse uno dei più grandi errori politici della nostra piccola storia. Il Comune oggi gestisce una quota minoritaria con "Marina di Procida". I proventi vanno per la maggior parte fuori dell'isola. Molti cittadini si chiedono: perché  il Comune di Procida non può diventare nuovamente socio di maggioranza?

Sesta sfida: la flora dei nostri giardini. Spaventa il fatto che  abbiamo ridotto la nostra flora dell'80%. Il nostro polmone di verde indispensabile per la nostra respirazione si è paurosamente ridotto e  con l'alta pressione  diventa sempre più difficile respirare aria pura nelle nostre strette stradine incassate in muri alti. Sappiamo tutti che respirare gas tossici d'estate è pericoloso per la nostra salute.

Settima sfida: la Biblioteca Comunale Din Michele Ambrosino, voluta dall'intero Consiglio Comunale, con una unanimità poche volte raggiunta, è stata riattivata con un nuovo regolamento  adeguato al Manifesto per l'UNESCO delle Biblioteche e intitolata a Don Michele Ambrosino,e  grazie all'impegno dei volontari dell'APS Associazione culturale Isola di Graziella. Senza alcun dubbio, in prospettiva, la Biblioteca comunale resta l'iniziativa culturale più importante  che l'Amministrazione abbia compiuto, ma essa, secondo le indicazioni del Consiglio Comunale, sempre più dovrà diventare il polo di tutte le attività culturali dell'isola  e promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani nel territorio. Sarà pertanto doveroso situarla in una struttura più adeguata e capace di soddisfare le grandi funzioni che essa dovrà svolgere. 

Ottava sfida (forse la più ardua e difficile), impedire che la criminalità organizzata, invada il nostro territorio. Sappiamo che li dove brillano le stelle la criminalità con passi felpati occupa, dirige, invade, acquista. Dopo aver messo mano nelle raccolte della spazzatura e nell'edilizia,  bloccata per fortuna dalla Prefettura, oggi getta gli artigli nei posti turistici e nelle isole italiane e nelle grandi città del Nord. Procida che oggi brilla particolarmente con la sua nomina a capitale, non può non stuzzicare l'appetito di avvolti rapaci e ingordi.

Nona sfida: tenere sempre gli occhi aperti e monitorare continuamente l'operato del Presidio sanitario procidano. Senza di esso saremmo in balia del vento e del mare tempestoso. Abbiamo lottato democraticamente  e continueremo a farlo tutte le volte che  intuiremo qualche mossa equivoca e minacciosa.

Decima sfida: Procida Capitale della cultura italiana 2022. Saper governare il senso profondo senza illusioni di quel titolo "giustamente meritato" come ebbe a dire il Ministro Franceschini. Bisognerà in primo luogo sempre ricordare che cultura non significa inflazionare l'isola con eventi. Cultura significa esperienza di vita sociale autentica, significa centralità del bene relazionale, senza il quale ogni realtà sociale prima o poi involve, significa comunicazione non violenta, significa ricerca delle soluzioni ai problemi che affliggono l'isola in una sinergia di forze, significa legalità e giustizia, significa capacità di donazione generosa attraverso tutte le possibili forme di volontariato, significa ricerca continua di quel bene comune che possa soddisfare le esigenze più autentiche dei cittadini: desiderio di autonomia (libertà di scegliere i propri sogni, obiettivi, valori, desiderio di celebrare la vita (i sogni realizzati, la creazione della vita, le perdite delle persone care), desiderio di autenticità, autorealizzazione, creatività, accettazione, apprezzamento, calore umano, comprensione, empatia, fiducia, rispetto e stima, desiderio di aria pura, di acqua del mare pulita, di cibo sufficiente, desiderio di strutture sanitarie efficienti di un sano e utile divertimento, e infine desiderio di amore, armonia, bellezza ordine e pace. Questa è la grande eredità a cui  la nomina di "Procida Capitale  della cultura" ci lascia.

Pasquale Lubrano Lavadera

29-10-1944



 

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