PROCIDA: La BIBLIOTECA COMUNALE vera risorsa culturale dell'isola

Biblioteca Comunale di Procida: Sala della Rappresentanza.Un incontro tra gli scrittori procidani

L’Associazione culturale Isola di Graziella si è impegnata in questi ultimi  9 anni a dare un contributo  nella riattivazione  della Biblioteca Comunale  di Procida, attuando le indicazioni approvate all'unanimità dal Consiglio Comunale nel 2017.  Ne ripercorriamo brevemente la storia  segnalando i momenti più significativi, le aspettative sociali e  le prospettive in questo momento in cui è stato rinnovato l'impegno da parte della nuova Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Luigi Muro. 

La storia della presenza della biblioteca nell'isola si perde nella notte del tempo. Sarebbe interessante una ricerca in tal senso. Quello che possiamo affermare con sicurezza, fin dal giorno in cui ci è stato dato l’incarico di riassetto e di cogestione, è di aver ritrovato nella grande mole dei libri, numerosi testi risalenti al 700, 800 e 900 tra i quali le donazioni del Mons. Scotto Pagliara e del sacerdote Romeo, e alle quali si sono aggiunte, nel corso di questi 9 anni, molte altre donazioni di letteratura contemporanea per l'infanzia e per gli adulti, e testi antichi provenienti dalla famiglia De Rubertis e della famiglia Scialoja. 

Biblioteca Comunale di Procida: Studenti napoetani visitano la biblioteca di Procida accolti dalle volontarie  Vanda e Libera,

Se ne deduce chiaramente la presenza  di una biblioteca nell’isola fin dal 700, e di una decisa attivazione di essa negli anni 50. Ricordo infatti che, nel 1954 a soli 10 anni, scoprii che in un’ala a piano terra della Scuola Elementare in Largo Caduti, esisteva una piccola e dignitosa biblioteca comunale disponibile per i cittadini,  gestita dalla dipendente comunale Angelina Cammarota, che mi invitò a visitarla e a prelevare  libri in prestito. Scomparsi o smarriti i documenti dei lavori svolti e relativi ai vari passaggi nel corso dei secoli, anche perchè non si conoscevano ancora e leggi nazionali sulle biblioteche pubbliche. Solo con la nascita dell'ONU e del relativo settore per la cultura l'UNESCO la biblioteca pubblica viene oggi stata considerata come una delle più importanti Istituzioni comunali.

Inoltre,   negli anni 90, quando insegnavo  alla SMS "A. Capraro", ed avevo anche la responsabilità della Biblioteca scolastica, furono donati a tutte le scuole del Comune numerosi libri della Biblioteca Comunale di Procida, tra i quali tutte le opere in francese di Lamartine, l’autore del romanzo “Graziella”, in quanto  veniva alienata la sede  provvisoria di essa situata in via V. Emanuele nel palazzo Ambrosino.

Una classe delle Elementari trascorre una mattinata in Biblioteca Comunale di Procida

Successivamente nel 2014 il Sindaco Antonio Capezzuto e  l'assessore Enrico Scotto di Carlo, inaugurarono una nuova sede  della Biblioteca Comunale in una grande stanza del primo piano dell'Ex Conservatorio delle Orfane. Quel piano  era all'epoca  gestito interamente dall'Istituto Universitario L'Orientale che aveva posto in una prima stanza la propria biblioteca. 

In tale stanza infatti   furono sistemanti anche  i  numerosi libri  delle passate biblioteche di Procida e  i  libri giunti al Comune in abbondanza per le passate edizioni del premio "Procida Isola di Arturo Elsa Morante".

A tali libri  nel 2017 gli Assessori Antonio Carannante e Nicola Granito aggiunsero una ulteriore  grande quantità di libri ritrovati nelle stanze del Palazzo D’Avalos.

 

Biblioteca Comunale di Procida: Una lezione di Storia con la Prof.ssa Gea Palumbo 

Subito dopo il Sindaco Raimondo Ambrosino e l'assessore Nicola Granito, pensarono di  riattivare tale Biblioteca, e non disponendo di dipendenti comunali,  pensarono di promuovere una "manifestazione di interesse" per le associazioni di volontariato del territorio  disponibili a cogestire gratuitamente  la Biblioteca Comunale.

La nostra associazione culturale Isola di Graziella (APS), di cui ero il legale rappresentante,  fondata  nel 2006 dal comandante Nicola Scotto di Carlo e dal sottoscritto, che  aveva già  realizzato in quegli anni varie manifestazioni culturali con il patrocinio del Comune nell'isola, - ricordiamo Il Premio "Isola di Graziella"  al Film "Fuoco su di me", la mostra  di Pittura "Omaggio a Concetta Barra" proprio nell'Ex Conservatorio delle Orfane appena restaurato, la presentazione di alcuni libri nella sala Consiliare, e il premio Caracalè per le scuole a Santa Margherita -, pensò di partecipare alla "manifestazione di interesse", e risultò assegnataria dell'incarico.


Il Comandante Nicola Scotto di Carlo cofondatore dell''Ass. Cult. Isola di Graziella
che ha voluto fortemente l'impegno per la riattivazione della Biblioteca Comunale

Successivamente l'Ufficio cultura preparò il Protocollo d'Intesa  fra il Comune e l'Associazione firmato dal Sindaco Ambrosino e dal sottoscritto. In esso venivano precisate le modalità di intervento e il lavoro primario da svolgere. 

Era la prima volta che in  una Istituzione comunale, come la Biblioteca, venissero chiamati volontari di una Associazione  regolarmente inscritta al Registro Regionale delle Associazioni, con obbligo di rendicontare il bilancio annuale e l'assicurazione per i soci.

 

Biblioteca Comunale di Procida: Laboratorio con Studenti dell'Istituto superiore

Contemporaneamente veniva attivata dal Sindaco  la  Commissione Cultura presieduta dal Consigliere Maria Capodanno, la quale aggiornò il regolamento della Biblioteca Comunale già esistente  e propose  l'intitolazione di essa  a Don Michele Ambrosino, personalità di spicco nella cultura isolana, che aveva dato inizio nel 1959 alla Fiera del libro, pubblicato il primo libro del dopoguerra a Procida, nel 1960 e dato vita nel 1961, ad un primo circolo culturale di lettura per giovani. 

Inoltre la Commissione pensò  di aderire  al Manifesto dell'UNESCO per le biblioteche pubbliche, inserendolo nel regolamento, in quanto esso ampliava le competenze di una Biblioteca,  considerata una delle più importanti Istituzioni pubbliche, e non limitata  alla conservazione dei libri, ma punto centrale dello sviluppo culturale del territorio e braccio operativo dell'Amministrazione per tutte le attività culturali, nonché  centro vitale di promozione di tutte le arti creative.


Don Lello Ponticelli interviene nel momento in cui la Biblioteca
viene intitolata a Don Michele Ambrosino

Il Consiglio Comunale approvò  all'unanimità il nuovo regolamento, , e accolse la proposta di intitolazione della Biblioteca  a Don Michele Ambrosino e  precisò la caratterizzazione di essa istituendo tre Fondi specifici - Fondo Procida - Fondo cultura del mare - Fondo Diritti umani e Pace - che avrebbero caratterizzato la biblioteca di Procida a livello regionale e nazionale. 

 

Don Michele Ambrosino

Nel protocollo veniva altresì chiesto all'Associazione, come priorità assoluta,  di regolarizzare  l'inserimento della Biblioteca di Procida nell'Albo Regionale delle Biblioteche, la qualcosa rappresentò l’impegno primario dell'Associazione e richiese molti incontri  con i funzionari regionali  per giungere finalmente nel 2020 all'inserimento della Biblioteca comunale di Procida nel Polo delle Biblioteche della Regione Campania.

Tale inserimento  ha segnato un notevole scatto avanti dell’Istituzione Biblioteca,  sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista  giuridico ed economico,  con l'impegno specifico di regolarizzare ogni operazione, predisponendo gli  spazi adeguati alla mole dei libri presenti , le infrastrutture necessarie e   l'attivazione delle misure di sicurezza obbligatorie (antifurto, antifumo, antincendio), oltre ad una rendicontazione annuale da presentare   all'ufficio predisposto dall'Assessorato Regionale della Cultura. 

Aspetti tenuti in grande considerazione e in parte realizzati, che saranno completati  in questi prossimi anni.


Una studentessa procidana dona la prima tesi di laurea alla Biblioteca di Procida

Pur lavorando in spazi ristretti, si  è cercato sempre  di dare visibilità al patrimonio librario e realizzare alcuni eventi significativi,  che hanno realmente rappresentato, seppure a piccoli passi,  un primo sviluppo della  vita culturale dell'isola. 

Centinaia di libri "doppioni" sono stati donati ai visitatori, e oltre mille copie della nuova traduzione del romanzo "Graziella" curata dall’Associazione e pubblicata con il contributo Scabet, sono state donate ai visitatori in questi anni.

Un grande impegno come volontaria è stato donato dalla Prof.ssa Gea Palumbo che ha arricchito la nascente biblioteca  con la "Sezione donna"  realizzando una interessante mostra iconografica,  presentando alcuni suoi libri e svolgendo seminari per studenti.

Locandina della presentazione del libro "Centane" di Gea Palumbo 

Inoltre l’Associazione, insieme all’Istituzione Biblioteca, ha dedicato un giorno di luglio alle candidate all'elezione della Graziella, invitandole in biblioteca, donando loro il  nuovo testo di Graziella curato dall'Associazione, presentando il valore del romanzo di Lamartine e augurando loro di vivere con  grande dignità  il momento atteso della elezione.

Numerosi gli studenti delle scuole procidane che  hanno trascorso una mattinata in biblioteca guidati dai loro docenti, grazie a un protocollo di intesa firmato con le scuole. 

Gruppi turistici provenienti da varie parti della nazione  hanno visitato la piccola Biblioteca dell'isola lasciando la loro firma e il loro plauso sul quaderno delle presenze.

Una classe delle superiori trascorre una mattinata nella Biblioteca

Si sono svolte tavole rotonde  nella cosiddetta "Sala  delle rappresentanze",  una delle più importanti del palazzo dove il feudatario Giovanni da Procida riceveva le autorità; sala  che affaccia  nelle chiesetta della Purità, collegata ad essa da un corridoio laterale e da una scala a chiocciola in muratura, gioiello architettonico medievale dell'intero palazzo.

In questa sala si sono svolte   mostre di foto e  molti incontri con gli studenti e con i cittadini, e periodicamente  un incontro con appassionati lettori procidani per approfondire  la conoscenza di scrittori della narrativa universale. 

Di fondamentale importanza gli incontri sulla storia dell'isola: un'isola amata da  una schiera di artisti e scrittori di tutta l'Europa, come Lamartine, Elsa Morante Toti Scialoja, Marino Moretti, Juliette Bertrand, Massimo Troisi e tanti altri, ricca di valori intramontabili, ferita dalla violenza della Storia che ne aveva umiliato la spinta innovativa verso un futuro repubblicano - la lapide dei martiri del 1799 a Sammarezio sta lì a ricordarcelo -  e che da sempre aveva saputo costruire ponti materiali e immateriali con tante città del mondo, grazie ai numerosi naviganti che avevano trasformato l'isola in uno dei più grandi cantieri del Regno Borbonico.

Biblioteca Comunale di Procida: Un convegno istituzionale nella Sala delle Rappresentanze

Oggi, grazie anche al lavoro della Biblioteca, un buon numero di isolani sente che l'isola si pone  nel territorio italiano come baluardo di civiltà e di amore per la cultura, base per una dimensione politica nuova  che aspira alla libertà, all'uguaglianze e alla fraternità, nella consapevolezza di poter  realizzare sull'isola  un autentico e fruttuoso turismo culturale.  

Ammirevole in questi anni la generosità e l'impegno dei numerosi volontari e amici dell'Associazione  che  hanno sopperito, alle carenze di dipendenti comunali, svolgendo il servizio pubblico con regolarità e provvedendo ad una opportuna vigilanza in quanto  il piano che accoglie la Biblioteca   è ancora fruito anche da altre realtà associative e comunali,  ed ha già  vissuto un'esperienza dolorosa  di  forzatura di una porta  con relativo furto, regolarmente denunciato alle forze dell’Ordine. 

 L'associazione è cosciente  che i  luoghi di una Biblioteca comunale, in quanto  luoghi istituzionali appartengono all'intera comunità isolana, e vanno preservati e tenuti in sicurezza  al pari degli uffici comunali e delle scuole, e non possono essere aperti al pubblico senza un opportuna cura e vigilanza da parte degli operatori comunali e momentaneamente  dei volontari dell'Associazione, che rivestono nel loro servizio un ruolo  di "pubblico ufficiale"  e pertanto necessitano di una specifica assicurazione da parte  dell'Associazione. 

Un momento di "fermo parziale” si è avuto tutte le volte in cui l’Università ha svolto le sue “scuole” e incontri aperti , proprio per la sicurezza del bene materiale ed economico espresso  dalla Biblioteca.

Come pure l'impegno è stato ridotto  nel 2021 e 2022 in quanto  le stanze più ampie di cui la Biblioteca disponeva furono requisite per esigenze istituzionali dagli Amministratori.


Incontro con la professoressa  Maria Francesca Borgogna

  

Attualmente  i libri inventariati e posti sulla piattaforma del polo regionale sono circa 7000 e ne restano ancora da sistemare altri 3000 volumi, per cui si comprende che gli spazi attualmente disponibili non sono del tutto sufficienti e sarà necessario in futuro individuare gli uffici amministrativi della biblioteca (segreteria e magazzino deposito) ben distinti dagli spazi predisposti per i cittadini.


Biblioteca Comunale di Procida: Gruppo di lettura

Come pure sarà necessario che i "Fondi" che rappresentano la parte più caratterizzante della Biblioteca, dovranno essere  separati, secondo la norma nazionale, dai libri  per il prestito, in quanto essi sono esclusivamente  a disposizione per le consultazioni  e per le ricerche di studenti e studiosi  che vogliono approfondire  determinati argomenti. 

La Nuova Amministrazione  Comunale, guidata dal  Sindaco Luigi Muro, fin dal primo momento dell'insediamento  ha deciso di  riconfermare la nostra Associazione culturale  Isola di Graziella  nella cogestione della Biblioteca, con l'impegno di rivendere e  aggiornare il protocollo di intesa, regolamentare  la cogestione come richiesto dal Protocollo, e offrire  nuovi spazi. 

 

 nella 
Biblioteca Comunale di Procida: Un incontro sulla Storia dell'Isola nella Sala delle Rappresentanze .

L'associazione culturale Isola di Graziella ha manifestato ufficialmente  gratitudine per tale riconferma, che esprime fiducia e  stima per il lavoro svolto e, pertanto s'impegnerà, fin quando l'Amministrazione lo riterrà opportuno, ad essere disponibile nella cogestione.

Spetterà ai nuovi amministratori decidere il lavoro da attuare per il futuro, il numero massimo di libri  da avere in biblioteca, e gli spazi necessari, dove sistemare i fondi e dove reperire nuovi spazi tenendo presente i parametri nazionali che prevedono un rapporto ben preciso tra spazi impegnati  e numero di libri presenti, nonché la fruizione dei luoghi adeguati alle norme di sicurezza  e, possibilmente separati  da altre funzioni amministrative.

Come pure, secondo la nuova regolamentazione che andrà  redatta,  le manifestazioni andranno sempre programmate con l’Assessorato  alla Cultura e con l'Ufficio Comunale predisposto alla realizzazione del servizio e delle  manifestazioni.

Oggi, a 9 anni dalla sua riattivazione,  possiamo affermare che  la Biblioteca Comunale  di Procida,  si proietta verso un futuro ricco di promesse, per divenire,  - secondo un'idea  geniale del professor Luigi Mascilli Migliorini, che più volte ha visitato in biblioteca,  promotore degli Incontri del Mediterraneo che si tengono da oltre 13 anni, in ottobre a Proci - , Polo culturale di cultura marinara per l'intera area mediterranea.  A tal fine la casa editrice Il Mulino, in accordo col prof. Migliorini ha donato l’intera collana sulla "cultura del mare" alla Biblioteca di Procida.

 

Pasquale Lubrano Lavadera 
 già legale rappresentante dell'Associazione Culturale Isola di Graziella

 

 

 



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