PROCIDA: LA PIU' GRANDE INZIATIVA CULTURALE REALIZZATA SULL'ISOLA
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| Biblioteca Comunale di Procida: un incontro tra gli scrittori procidani |
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| Biblioteca Comunale di Procida: Un incontro sulla Storia dell'Isola |
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| Gli studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli in Biblioteca |
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| Intervista alla scrittrice Maria Francesca Borgogna |
Ed è stata certamente l'attivazione della Biblioteca Comunale dal 2017 al 2020 che ha dato, nonostante il Covid, un contributo forte e un impulso nuovo per la crescita culturale dell'isola.
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| Biblioteca Comunale di Procida: Il Valore dell'Architettura con Salvatore Di Liello |
Con delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità la Biblioteca di Procida oltre ad essere intitolata a don Michele Ambrosino, ha aderito al manifesto dell'Unesco per le biblioteche comunali del mondo e varato un nuovo articolato regolamento.
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| Biblioteca Comunale di Procida: Una lezione di Storia con la Prof.ssa Gea Palumbo |
Oggi essa è un riferimento importante per la vita dell'isola ed è crescente il numero di visitatori indigeni e non.
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| Biblioteca Comunale di Procida: Gruppi di lettura |
E, per la prima volta, un'Istituzione Comunale di fondamentale importanza come la Biblioteca, è stata riattivata, gestita e aperta al pubblico fin dal 2017 da volontari di un associazione culturale riconosciuta dalla Regione.
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| Biblioteca Comunale di Procida: I volontari dell'Ass. Cult. Isola di Graziella programmano il loro lavoro |
Scrittori, docenti universitari, studenti, gruppi turistici provenienti da varie parti della nazione hanno visitato la piccola e preziosa Biblioteca dell'isola lasciando la loro firma e il loro plauso sul quaderno delle presenze.
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| Biblioteca Comunale di Procida: Laboratorio con Studenti dell'Istituto superiore |
Incontri ravvicinati, eventi con le scuole, mostre fotografiche e storiche, sono stati i segni visibili di una cultura che mai era emersa con tanta forza, producendo nel territorio isolano un fremito ricco di valori antropologici e filosofici, nonché economici e letterari.
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| Biblioteca Comunale di Procida: Presentazione di una mostra fotografica di un artista brasiliana |
Ed è stato proprio sulla scia di questo fermento nuovo che un bel giorno nella mente di Nico Granito e del Sindaco Dino Ambrosino si affacciò l'idea: questa piccola isola, densamente abitata, amata da una schiera di artisti e scrittori di tutta l'Europa, come Lamartine, Elsa Morante Toti Scialoja, Marino Moretti, Juliette Bertrand, Massimo Troisi e tanti altri, ricca di valori intramontabili, ferita dalla violenza della Storia che ne aveva umiliato la spinta innovativa verso un futuro repubblicano - la lapide dei martiri del 1799 sta lì a ricordarcelo - da sempre aveva saputo costruire ponti materiali e immateriali con tante città del mondo, grazie ai numerosi naviganti che avevano trasformato l'isola in uno dei più grandi cantieri di velieri del Regno Borbonico, sì questa piccola isola poteva essere degna di essere riconosciuta "capitale della cultura".
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| La Prof.ssa Elisa Barone visita la Biblioteca con la sua classe |
Ed è stato, forse, questo fervore, questa aspirazione, questo coraggio a dare a Procida la nomina di "capitale".
E la Biblioteca Comunale ha goduto di questa nomina accogliendo migliaia di visitatori, che sono rimasti incantati dalla bellezza dell'isola, dai suoi meravigliosi giardini e dalla straordinaria architettura mediterranea .
Da quel momento buona parte degli isolani sente che l'isola si pone oggi nel mondo come baluardo di civiltà e di amore per la cultura, base per una dimensione politica nuova che aspira alla libertà, all'uguaglianze e alla fraternità, e che il vero turismo da realizzare sull'isola è esclusivamente un tipico turismo culturale.
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| Un la scuola di pace per i volontari impegnati nella gestione della Biblioteca |
Oggi, a 9 anni dalla sua riattivazione, la Biblioteca di Procida, è orgogliosa di essere stata il baluardo culturale dell'isola e la scintilla iniziale per un movimento di riscatto di tutte le piccole realtà sociali e politiche italiane, ed aspira ad un futuro ricco di promesse, per divenire, secondo un'idea altrettanto geniale del professor Luigi Mascilli Migliorini, polo culturale di cultura marinara per l'intera area mediterranea.
Pasquale Lubrano Lavadera



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