LA VITA POLITICA DEMOCRATICA E' IN CRISI UN PO' DAPPERTUTTO
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| L'isola di Procida con sullo sfondo l'isolotto di Vivara e l'isola di Ischia |
La crisi democratica della politica, in atto è dovuta a tanti fattori, tra i quali, come afferma Michael J. Sandel, docente di Teoria del governo a Harvard, risulta fondamentale il distacco dei cittadini dalla vita politica, in quanto spesso i partiti non sono più riusciti ad essere "motore vivo" di interesse sociale e politico tra i cittadini.
E i politici, dopo le elezioni, si sono sempre più allontanati dai cittadini e i cittadini non hanno più esercitato quel ruolo essenziale di collegamento con la realtà sociale, e vanificando quella sovranità popolare che dovrebbe sempre caratterizzare la democrazia
Ci sono infatti politici che hanno lavorato moltissimo per la città, tuttavia non sempre il popolo li ha premiati, riconfermandoli. Ci si chiede come mai? Cosa è venuto meno?
Sembra che siano venuti meno essenzialmente la relazione, il rapporto, la condivisione, la ricerca comune, durante il mandato amministrativo tra il politico e i cittadini. Ed è una realtà abbastanza estesa nei comuni piccoli e grandi.
Un Sindaco della piccola isola di Procida, negli anni 50, in una vita democratica nascente, dopo secoli di imperialismo monarchie e dittature, quasi a voler sottolineare la diversita della vita democratica, affermava: "Noi vogliamo migliorare la vita dell'isola ed abbiamo per questo presentato un grande programma ma sia ben chiaro..tutto questo lo faremo non da soli, ma con voi cittadini, e da voi non ci aspettiamo il plauso ma le critiche costruttive perchè sempre possiamo sbagliare".
Un discorso mai più ascoltato.
Forse è giunto il momento, oggi 2026, di una svolta politica in tal senso.
E' necesario che gruppi di cittadini , anche di vario orientamento, insieme, diano vita a "gruppi di iniziativa civica e politica" in tutte le città, per affrontare i problemi esistenti e per portare le proprie istanze ai politici e seguire il loro lavoro, in un confronto periodico dialettico e costruttivo.
Dovrebbe poi, a mio parere, aver termine questa lotta tra politici di maggioranza e di minoranza, a cui assistiamo ogni giorno a tutti i livelli, perche tutti gli eletti dal popolo sono chiamati ad amministrare. La parole "opposizione" andrebbe cancellata dal gergo politico. La minoranza non si oppone, ma controlla le legalità dell'azione politica.
Riporto una testimonianza che può confortarci e offrierci indicazioni per il nostro agire.
Un contadino veneto, Giovanni Parolin, di Cittadella, tutte le sere dopo il lavoro e la cena con la famiglia usciva per interessarsi della vita politica della sua città. La moglie inizialmente non capiva questo suo forte impegno e manifestò la sua perplessità a Giovanni. Giovanni allora fece capire a sua moglie che, dopo avevano dato vita a una famiglia, avevano messo al mondo dei figli e che pertanto ora bisognava lavorare affinché la società nella quale un giorno i figli avrebbero vissuto fosse sempre più giusta più umana più politicamente corretta.
Da quella volta la moglie di Giovanni, dopo cena mise anche lei il soprabito e accompagnò il marito nell'azione che il "gruppo di iniziativa civica e politica di Cittadella portava avanti.
Vogliamo sperare che in tutte le nostre citta piccole o grandi possano nascere questi gruppi di iniziativa civica e politica da affiancare il lavoro dei politici
Pasquale Lubrano Lavadera, Cerco un paese innocente, Citta Nuova edizioni"

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