PROCIDA: COME MAI IL CENTRO SINISTRA HA PERSO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE?
MI SONO DOMANDATO SPESSO IL PERCHÉ IL CENTROSINISTRA, CON TITTA LUBRANO LAVADERA CANDIDATA SINDACO, ABBIA PERSO A PROCIDA LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE?
NON MI E' STATAO FACILE TROVARE UNA RISPOSTA, anche se la vittoria del Centrodestra alle regionali era stato un campanello di allarme.
Ne parlavo con gli amici ma senza mai venirne a capo con una risposta chiara e convincente.
Dovevo pertanto accettare che Il centro sinistra, sostenuto da una buona parte dei cittadini in questi ultimi 10 anni di amministrazione, nonostante abbia operato a mio parare abbastanza bene CON ALCUNI RISULTATI SORPRENDENTI, aveva perso le elezioni.
Di conseguenza grande amarezza, un'amarezza ancora viva in me e in molti.
Nasceva allora una seconda domanda: Il lavorare molto e bene allora non crea consenso?
Stando ai fatti dovevo affermare che non basta lavorare bene e molto per essere riconfermati dal popolo.
Di qui è cominciata una piccola indagine tra parenti amici e conoscenti ed è venuto fuori un qualcosa a cui non avevo pensato prima.
Era venuto meno il rapporto empatico tra politici e cittadinanza e anche l' impegno più strenuo veniva considerato puramente strumentale e finalizzato alla conservazione del consenso, e non al benessere del paese,
In realtà non cìè stato un ascolto continui con le categorie e con i cittadini tutti e la distanza tra vita politica e cittadinanza è cresciuta a dismisura e i cittadini hanno tolto la loro fiducia
Mi ha confermato tutto questo un articolo di Mario Spinetti del 1957 in cui, rivolgendosi aagli amministratori ai cittadini diceva con chiarezza: "Pensiamo che solo un'azione comune di amministratori, di uomini politici, di marittimi, di professionisti, di operai, di rappresentanti di categorie, può rappresentare una effettiva e solida base su cui impiantare con possibilità di riuscita, dialoghi che abbiano il fine di apportare, sull'isola e alle categorie più neglette di essa quei miglioramenti che tutti vogliono... Sarà gradita qualunque collaborazione, anche se fatta di critica...Siamo sempre, e più che mai, del parere che solo gli stolidi possono affermare di saper fare bene da soli: noi crediamo fermamente che la migliore guida nella spinta a far meglio sia soprattutto la critica, quando non abbia la cattiveria di essere preconcetta o distruttiva."
E mi è sembrato di capire che la crisi del centrosinistra in Italia e quindi poi anche a Procida è tutta qui, bene espressa dalle parole di Spinetti.
A questa prima analisi però ne aggiungerei un'altra che è più generica e riguarda 'intero mondo della politica, sia di centro destra sia di centrosinistra, che a Procida ha creato una situazione paradossale: la contrapposizione pregiudiziale tra destra e sinistra, che offende la nostra Costituzione e che messo in pericolo la democrazia anche nella nostra isoletta gia da tempo.
La Costituzione non parla mai di opposizione ma di maggioranza e minoranza. Il termine opposizione molto in voga è retaggio del passato quando ci si opponeva alla dittatura.
I consiglieri del Sindaco, per la Costituzione italiana, sono sia quelli della maggioranza sia quelli della minoranza, che insieme dovrebbero amministrare l'isola.
Alla maggiorana viene concessa una giunta operativa, alla minoranza il potere di controllo sulla legalità degli atti e la presidenza della commissione trasparenza.
Cuore della vita politica resta il consiglio comunale, l' organo più importante della vita amministrativa.
Purtroppo molto spesso, la minoranza pensa che deve opporsi alla maggioranza nei consigli comunali, nei consigli regionali e nel parlamento, e la maggioranza deve difendersi se vuole amministrare. Nasce così quella conflittualià perenne che ammorba l'atmosfera della politica.
Sono decenni in cui a Procida la contrapposizione tra maggioranza e minoranza è sintomatica e deteriora non solo la politica ma anche la vita dell isola.
Forse è venuto il momento di fare qualcosa per sconfiggerla, a partire dai comizi elettotrali che anche questa volta hanno offerto immagini poco piacevoli.
Nessun candidato dovrebbe offendere i candidati delle altre liste. Non si cerca il consenso denigrando gli altri
Mario Spinetti Sindaco ( Procida 1952-1958) in tutte le manifestazioni pubbliche voleva sempre accanto a sé il capogruppo della minoranza e non andava mai in consiglio comunale senza essersi confrontato bene con la minoranza.
Rivolgo all attuale Sindaco Luigi Muro e alla candidata Titta Lubrano Lavadera e ai due capigruppo un accorato invito a cambiare il metodo della politica, ossia a creare un dialogo nuovo tra le due parti ed anche con la popolazione tutta, partecipando sempre, le difficoltà. le conquiste gli sforzi messi in atto.
Se manca questo rapporto diretto con i cittadini la democrazia prima o poi muore. Il politico democratico va invece incontro ai cittadini, lo informa ma soprattutto lo ascolta.
Pasquale Lubrano Lavadera
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