Un'esperienza straordinaria vissuta con due classi dell'Istituto Superiore di Procida
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| Incontro al Nautico del 14 maggio 2026 |
Dopo aver pubblicato il libro su Lamartine, l'autore del romanzo Graziella, ho sentito fortemente che i giovani procidani dovevano conoscere questo personaggio che a metà ottocento dopo aver riscoperto i principi della modernità: "libertà, uguaglianza e fraternità" cercò in tutti i modi possibili di orientare nuovamente la Francia monarchica verso una costituzione repubblicana.
Scrisse, pertanto, il romanzo La storia dei Girondini, che accese nel cuore dei francesi nuovamente il desiderio di una repubblica democratica, e divenne da quel momento l'ispiratore della seconda rivoluzione francese nel 1948.
Mi recai dalla preside Maria Salette Longobardo e donai a lei e alla biblioteca scolastica il mio libro Lamartine-Sognando la fraternità IOD edizioni 2025.
La preside apprezzò molto quel mio gesto e si rese disponibile per una presentazione del personaggio storico Lamartine nelle classi quarte, che studiavano proprio quel periodo storico.
Mi venne in aiuto la professoressa Maria Francesca Borgogna che dopo aver presentato il personaggio Lamartine alle sue classi, organizzò un momento di dialogo tra me e i suoi alunni.
E fu così che il 14 maggio 2026 mi recai nella Biblioteca del Nautico per incontrare gli alunni della professoressa Borgogna, alla presenza anche di altri colleghi e colleghe del corso.
Quel giorno resterà nella mia memoria come uno dei momenti più significativi da me vissuti nell'Istituto Nautico, dove avevo anche io studiato da ragazzo per il diploma di "macchinista" .
Dopo la presentazione della Professoressa Borgogna i ragazzi mi posero alcune domande che mi permisero di comunicare loro il motivo per cui avevo scritto quel saggio biografico di Lamartine, facendo in qualche modo rivivere quel momento storico della Francia e il grande impegno di Lamartine per riportare nella sua patria i valori politici democratici.
In un ascolto silenzioso ed intensamente partecipativo i ragazzi e le ragazze furono straordinari, proiettandosi con slancio in quella visione ideale di una società senza più guerre, senza più disuguaglianze e in una pace duratura fra i popoli, così come il pensiero di Lamartine sottolineava.
Quando alla fine dell'incontro scattammo alcune foto ci fu una vera esplosione di gioia e di sincera adesione a quel sogno di un mondo unito dalla fraternita che le parole di Lamartine aveva pronunciato nel parlamento di Parigi.
Un Grazie va alla Preside Maria Salette Longobardo a Francesca Borgogna e a quanti hanno collaborato per la riuscita di quel momento, per me indimenticabile.
Pasquale Lubrano Lavadera




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