NECESSARIE LIMITAZIONI ALLA VIABILITA NELL'ISOLA DI PROCIDA

Procida: traffico in via Principe Umberto


Abbiamo sempre affermato che il problema della viabilita connesso con l'eccessivo numero di veicoli, con le ridotte dimensioni di molte strade e con quello dei continui incidenti è l'eterno problema dell'isola, difficile da risolvere perchè su questo aspetto l'individualismo dei procidani è estremo e il bene comune va a farsi "benedire". Riportiano dalla pagina facebook la voce di un cittadino che auspica vivamente un cambio di rotta.


"A prescindere dal fatto che non sono assolutamente condivisibili né quelli che sono stati impropriamente definiti “divieti ideologici”, ma che in realtà rispondevano comunque a esigenze di regolamentazione, né, al contrario, l’assenza assoluta di regole, è inammissibile che al 9 luglio, in piena estate e con un numero considerevole di ospiti presenti sull’isola, non sia stato ancora predisposto un dispositivo adeguato per migliorare la viabilità e, di conseguenza, la vivibilità di Procida.

Proprio per questo motivo sarebbe ancora più necessario al piu' presto mettere in campo una gestione puntuale ed efficace, capace di ridurre i disagi, garantire maggiore sicurezza e organizzare al meglio i flussi di traffico.
L’obiettivo, ovviamente, deve essere quello di consentire ai residenti di vivere l’isola con maggiore tranquillità e agli ospiti di godersi le proprie vacanze senza essere costretti a convivere con caos, traffico, smog e il rischio concreto di incidenti.
Purtroppo, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando si concentra la maggior parte delle infrazioni al Codice della Strada, si avverte l'inesistenza della Polizia Municipale, contribuendo ad alimentare una percezione di disordine e poca sicurezza.
Le limitazioni alla viabilità, anche se spesso non sono gradite a nessuno, rappresentano uno strumento necessario in un territorio come Procida, dove gli spazi sono limitati e i flussi estivi aumentano in maniera considerevole.
Ma non è sufficiente mettere in campo qualche operazione dimostrativa per dare l’impressione di controllo, magari rivolta soprattutto agli adolescenti, né qualche tentativo occasionale per evitare che gli autobus rimangano bloccati, quando poi le criticità si ripresentano puntualmente, come accade in via Monsignor Scotto Pagliara.
Così come non può bastare una comunicazione fatta di post informativi sui social, per quanto curati, se poi nella quotidianità si continua a chiudere volutamente gli occhi davanti a una quantità evidente di infrazioni al Codice della Strada, facendo finta che tutto sia sotto controllo.
Serve una strategia seria e continuativa, fatta di organizzazione, prevenzione, controlli e presenza reale sul territorio. Perché la sicurezza e la vivibilità di un’isola non si garantiscono con interventi sporadici o di facciata, ma con una gestione costante e responsabile, soprattutto nei mesi di maggiore pressione turistica."
GENNARO CIBELLI
Pagina FACEBOOK

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