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PROCIDA DA SEMPRE CON UNA BIBLIOTECA COMUNALE

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  Giovani nella Biblioteca Comunale Don Michele Ambrosino dii Procida Fin dal 600 la piccola isola di Procida ha avuto una grande Biblioteca storica nell'Abbazia di San Michele Arcangelo e una piccola Biblioteca pubblica sistemata in sedi opportune. Negli anni 50 era allocata in due aule nell'edificio scolastico in Largo Caduti, poi fu spostata in un appartamento della famiglia di Cecco da Procida e infine in una stanza del ex Conservatorio delle orfane a Terra Murata. Purtroppo essa, per varie ragioni che andrebbero analizzate, non ha mai goduto nel passato di grande notorietà, né è stata fruita opportunamente dai cittadini. Nel 2016, Sindaco Dino Ambrosino e Assessore alla cultura Nico Granito, gli amministratori comunali decidono di rilanciare questo bene pubblico, e non avendo dipendenti comunali disponibili, con un opportuno bando: manifestazione di interesse, invitano le associazioni culturali a presentare domanda per la gestione della Biblioteca comunale. Si presen...

DALL'ARCHIVIO DI ESPRESSIONI PROCIDANE

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 SFOGLIANDO L'ALBUM    di Renzo Lubrano Lavadersa Era il febbraio del 1988 quando Espressioni procidane volle ricordare, nel 30° della morte di Mario Spinetti, il Sindaco di Procida  la sua figura e il suo impegno per l'isola, con questa foto. Un impegno che svolgeva contemporaneamente all'attività medica. Egli seguiva la figura di Dossetti che riteneva un grave errore dare lo stipendio ai politici in quanto la politica non doveva diventare un lavoro ma doveva essere svolto come una missione ideale. Molti sono in disaccordo con questa visione. Fatto sta che Mario Spinetti ha portato avanti fino alla fine sia la sua attività di medico sia quella di Sindaco. La sua testimonianza deve farci pensare

Dall' ARCHIVIO DI ESPRESSIONI PROCIDANE

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SFOGLIANDO L'ALBUM  di Renzo Lubrano Lavadera Si chiudeva l'anno scolastico 1945 46 e un gruppo di diciottenni sfuggiti per miracolo alla chiamata alle armi si apprestavano a conseguire il diploma nautii del loro destino ma fiduciosi di un avvenire ricco di promesse e di pace duratura. Un manipolo esiguo ma significativo  che avrebbero scritto pagine nuove nella storia della marina italiana. Con questa foto Espressioni procidane  voleva indicare  alle nuove generazioni  la radice della nostra cultura  umana e professionale.

Dall'ARCHIVIO DI ESPRESSIONI PROCIDANE

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  SFOGLIANDO L'ALBUM  di Renzo Lubrano Lavadera Procida 1925 - Inaugurazione del Monumento ai caduti procidani nella I guerra mondiale Eravamo nel 1925, in piena dittatura fascista, quando a Procida venne inaugurato il primo monumento ai caduti procidani nella prima grande guerra mondiale. Si sperava che il ricordo dei tanti italiani rimasti uccisi potesse far sperare in un era di pace. E invece tragicamente 15 anni dopo  un altra grande e feroce guerra  sconvolse il mondo con moltissimi caduti procidani. Pochi di quelli che partirono fecero ritorno alla loro case. Dalla foto si comprende che la Scuola elementare non era ancora stata costruita e la zona era una grande zona verde con soli pochi palazzi su un solo lato della strada

ANNA MARIA ORTESE E L'ISOLA DI PROCIDA

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     Non sapevo che Anna Maria Ortese fosse passata per Procida in gioventù, ancor prima che vi giungesse la Morante. Lo seppi nella serata in cui le venne assegnato il Premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”1988.  Me lo confermò alcuni anni dopo, nel settembre 1995, Raffaele La Capria , anche lui nella Giuria del premio insieme a Rosetta Loy. Mi raccontò che da giovane veniva spesso sull’isola  per la pesca subacquea e  vi era stato anche insieme ad Anna Maria Ortese. Il racconto di quel viaggio, con l’amica scrittrice a Procida, sarebbe apparso in un suo prossimo libro a cui stava lavorando: Napoletan Graffiti. Qualche anno dopo mi trovai con il libro di La Capria tra le mani e corsi subito a rintracciare le pagine in cui si parlava di Anna Maria Ortese. Si trattava del capitolo che La Capria dedicava al libro Il mare non bagna Napoli , nella nuova edizione della Adelphi e, proprio in chiusura, dinanzi alla foto della Ortese giovane, riportata ...

NICOLA SCOTTO DI CARLO: UN UOMO CHE HA DATO TUTTO PER PROCIDA E PER L'UMANITA'

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  Nicola Scotto di Carlo I l Comandante Nicola Scotto di Carlo, uomo dal cuore grande e dal carattere forte ha lasciato un segno indelebile nell'esistenza di molti suoi concittadini. Da sempre ha lottato per la giustizia, per i più deboli e soli, ed ha vissuto il suo lavoro sul mare come una missione, dando la possibilità di lavorare a tanti. Nello stesso tempo era inflessibile di fronte alla mala fede, alla saccenteria, e alla cialtroneria. Il suo parlare era "si sì, no, no" senza mezzi termini, e andava dritto per la sua strada quando s'accorgeva di avere intorno qualunquismo o interesse egoistico. Il suo fine era un mondo migliore, nel rispetto di chi sapeva lavorare per il bene comune senza astuzie malevoli di basso profilo. Bisogna leggere "la sua storia", scritta con passione e lucidità, e dove senza infingimenti ci dona la sua straordinaria esperienza di uomo di mare e del suo amore per l'isola e la famiglia. Ha osato dove altri avevano da ...

NICOLA SCOTTO DI CARLO: La Storia del Bannock

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Il Comandante Nicola Scotto di Carlo sul Bannock Tra le grandi Storie della cultura procidana  va ricordata la vicenda della nave oceonografica Bannock,  Rivolgiamo alcune domande al Comandate Nicola Scotto di Carlo che ha guidato il Bannock  per molti anni. Comandante Scotto, si fa oggi un gran parlare della triste sorta della nave Bannock della quale si è discusso a lungo, anche nel passato in Consiglio Comunale   con posizioni   distanti tra Maggioranza è Minoranza. Sappiamo che lei è stato alla guida di questa gloriosa nave fin dall’inizio. Ci può dire   qualcosa della storia di questa nave? BANNOCK è il nome di un capo tribù indiano che viveva nel sud dello Stato americano dell’ IDAHO. Esso divenne anche il nome di una nave americana la cui costruzione ebbe   inizio il 3 agosto 1942 a Charleston presso i cantieri navali Charleston per la Shipbuilding & . Drydock   CO. e varata nel Gennaio 1943. Dal 1943 tale nave   fu u...