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Un'osservazione partendo dal manifesto di Giancarlo Cosenza

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 Raimondo Ambrosino, Peppe Civati e Giancarlo Cosenza Circa un mese fa è apparso  nelle strade di Procida un manifesto di colore giallo a firma di Giancarlo Cosenza, noto nell'isola per le sue straordinarie pubblicazioni sulla nostra architettura (è stato uno dei primi a riconoscere la grandezza della nostra storia, dell'inestimabile valore dei nostri beni ambientali, a valorizzare la nostra cultura nel mondo). Procida dovrebbe essergli riconoscente ed essere onorata di averlo tra i suoi cittadini, anche perché da politico ha portato avanti battaglie civili per l’isola, offrendo alla comunità procidana il personale contributo con quella passione indispensabile per costruire la "nuova umanità" che tutti sogniamo. Proprio partendo dal suo manifesto giallo prende spunto la nostra riflessione sulla realtà politica procidana, oggi. La forza della democrazia, diceva Bobbio,  sta nella capacità di rinnovarsi ogni giorno e di guardare in avanti sempre con speran...

E' guerra sul traffico a Procida

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Procida: via Principe Umberto  una delle strade principali dell'isola che in alcuni tratti è di solo 2,5 metri. Procida: Sempre via Principe Umbero in un momento di ingorgo, con il passaggio di un suv che è largo quanto tutta la strada E guerra sulla mobilità con i pullman, è guerra con i taxi e motorette che chiedono di salire da San Giacomo a sant'Antonio, è guerra tra i pedoni e i motorizzati. E' guerra di carta bollata per fortuna, ma se non stiamo attenti tra poco rischiamo anche noi una guerra vera e propria tra categorie, tra gruppi, tra associazioni.  Certamente quello che sta avvenendo per la mobilità è una guerra annunciata che prima o poi doveva esplodere in un'isola che non ha rete stradale idonea a sopportare  un numero così alto di camion, pullman, auto, motorini e...oggi anche di biciclette.  E' guerra perché nessuno vuole pensare più ai pedoni. Si protesta per i diritti dei Pullman, per i diritti dei taxi, delle motorette,  delle aut...

Anche i giovani procidani hanno diritto al loro costume

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I giovani procidani che accompagneranno le Grazielle nella Sagra del Mare 2016 Procida ha fra i suoi concittadini Elisabetta Montaldo, una delle più brave ed esperte costumiste europee, già due volte Davide di Donatello proprio per i costumi, nonchè scrittrice, pittrice ed esperta delle nostre tradizioni. Grazie a lei abbiamo potuto riprodurre a regola d'arte l'antico e prezioso costume di Graziella. Perché non chiederle di ricercare quale era il vestito di festa che i giovani procidani portavano nell'ottocento, in modo da riprodurlo per gli accompagnatori delle Grazielle nella festa della Sagra del Mare?

Un Grazie al Sindaco Raimondo Ambrosino

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Il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Sindaco Raimondo Ambrosino per le fasce orarie pedonali dalle 19 alla 0,4 del mattino. Abbiamo sofferto per troppo tempo, ma oggi finalmente possiamo goderci l'isola con serenità  e dormire tranquillamente. Cosa non secondaria, dopo anni di inferno sulle nostre strade proprio durante la notte. Sembrava quasi che il diritto al riposo notturno fosse scomparso dall'isola, anche se sappiamo tutti che senza riposo notturno ci si ammala.  Come pure sentiamo di ringraziarlo per il tentativo di aumentare le corse dei bus nelle zone periferiche. Un provvedimento che ha suscitato critiche in chi era abituato diversamente. Ma sappiamo che dovunque quella delle circolari è l'unica alternativa  per raggiungere con frequenza maggiore zone limitrofe e lontane. Qualcuno dovrà certamente fare qualche sacrificio, ma quando essi sono finalizzati al bene comune vanno accettati.  A noi semb...

Quando è necessario far passare la macchina...

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Informazione efficace e utile nonché silenziosa nelle bacheche stradali Oggi  15 luglio 2016 è passata la macchina per avvisare tutta la popolazione di Procida che  domenica 17 luglio  alle otto  ci sarà nelle tre Marine una manifestazione per il Pronto Soccorso Attivo dell'isola. Ecco un motivo reale ed importante perché la notizia venga data tempestivamente con la macchina per le strade.... Come pure  riteniamo che essa sia necessaria per informazioni urgenti sulla scuola, sui trasporti, sulla mobilità, sull'acquedotto, su pubbliche calamità, per scadenze improvvise che chiedono un'informazione in tempo utile... e ogni altro tipo di urgenza sociale. Risulta invece assurdo ed incomprensibile la macchina per pubblicità di esercizi commerciali, per eventi culturali  o manifestazioni artistiche o tornei calcistici ecc. ecc. Ricordiamo che macchina,  sostituzione tecnologica del banditore di una volta, è uno strumento da usare solo per eventi s...

Fiumicino 27 dicembre 1985: il giorno dell'odio

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Fiumicino: 27 dicembre 1985: il giorno dell’odio Di Ugo Gargiulo Golem Edizioni Presentato alla Fiera del libro di Torino 2016, il libro Fiumicino: 27 dicembre 1985: il giorno dell’odio (Edizioni Golem) di Ugo Gargiulo, già Presidente delle Associazioni delle Compagnie aeree dell’ aeroporto di Fiumicino, vuole essere una ricostruzione di quell’attentato terroristico  nel quale perirono tragicamente 13 vittime e oltre  60 feriti gravemente. Scrive l’autore, testimone  oculare di quella efferata violenza ad opera di quattro terroristi: “Il libro nasce sull’onda emotiva di quell’attentato e delle sue conseguenze. Inizialmente concepito come una stringata cronaca dell’accaduto, esso si è arricchito di elementi collaterali con l’attentato, alcuni assolutamente impensabili, altri possibili, altri ancora probabili.” Egli sa bene di non poter offrire una verità assoluta, ma solo una ricerca che aiuti a chiarire, soprattutto a se stesso le dinamiche e l’evoluzion...

Lasciate che i ragazzi si godano le vacanze

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Perché i docenti continuano ad affliggere gli studenti e i loro famigliari con l'assurda pratica dei compiti per le vacanze? Perché non riconoscono il diritto al riposo e allo svago agli studenti? Perché impediscono alle famiglie di ritrovarsi senza lo stress dei compiti? Bambini e ragazzi chiusi in casa... impegnati nello svolgimento di compiti che non potranno essere corretti...che non determineranno effetti apprezzabili, che non lasceranno segno alcuno...che aggraveranno la condizione di chi sia già svantaggiato, che penalizzeranno chi vive in un ambiente deprivato, che produrranno solo odio per  lo studio e per la scuola. Perché un tale accanimento senza quel minimo di rispetto e sensibilità che qualsiasi adulto, tanto più se educatore, dovrebbe avere. Maurizio Parodi (Dirigente scolastico) da Il Venerdì di Repubblica 24 dicembre 2015