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PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: VISITIAMO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI PROCIDA

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Nico Granito Procida e i libri Procida ha  avuto nella sua tradizione storica una o più biblioteche. La più importante è situata presso l’Abbazia di San Michele a Terra Murata, che ancora oggi raccoglie un patrimonio prezioso di volumi antichi di pregio e valore. Certamente dovette influire nella cultura locale il fatto che uno dei più importanti poeti del romanticismo francese, Alphonse de Lamartine scrisse il romanzo Graziella ambientato a Procida. L’Istituto Nautico, infatti, già dall’ottocento aveva una buona dotazione libraria, fino ad arrivare all’attuale biblioteca completamente ristrutturata e dotata di strumentazioni moderne e di numerosi testi. Anche il Comune aveva costituito nell’ottocento una biblioteca che è giunta a noi dopo molte peripezie piuttosto malandata. Dopo la seconda guerra mondiale  venne situata nel plesso delle Elementari a Largo Caduti e affidata alla cura del Professore Sferratore e destò interesse nella popolazione. Un’altra bibli...

PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: ESISTEVA IL PARCO LETTERARIO ELSA MORANTE

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  Procida: L'ingresso dell'Eldorado  Che fine ha fatto il Parco letterario Elsa Morante?  Una delle istituzioni culturali più importanti che la legge nazionale dei Parchi Letterari aveva regalato a Procida  è andata in fumo  dopo aver speso tutto i finanziamenti avuti dal Comune per la sistemazione dei giardini di Elsa,  che prevedeva tra l'altro costruzione del muraglione dell'Eldorato, la creazione della pista e del belvedere sul Mare.  Il Parco è stato seppelleto in silenzio e senza clamore e il beneficio dei finamziamenti spesi è andato al proprietario dell'Eldorado che, riavuta la proprietà per morosità da parte del Comune, oggi si trova tra le mani una bene prezioso .   Procida ha perso il soldi, il beneficio culturale,  e anche i giardini di Elsa che ormai sono  solo un ricordo triste.  La grotta di Elsa Morante  uno scempio.  Se almeno si potesse recuperare il Parco letterario, IN QUEST'ANNO IN CUI PROCIDA...

PROCIDA CAPITALE ITALIANA PER LA CULTURA: ARTE E SCIENZA ALLEATE NELLA LOTTA ALLE ZANZARE

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Il Sindaco Dino Ambrosino, l'Assessore Rossella Lauro e il Prof. Marco Salvemini con un gruppo di artisti dell'Accademia delle Belle Arti dinanzi al Santuario di San Giuseppe a Procida ARTE E SCIENZA   ALLEATE NELLA LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE SULL'ISOLA DI PROCIDA Dal 19 al 26 aprile 2022, 50 GIOVANI dell'Accademia delle Belle Arti   sono scesi in campo sull'isola, accolti generosamente da tante famiglie procidane che hanno messo a disposizione case e giardini per ospitarli. Don Vincenzo Vicidomini , parroco del Santuario di san Giuseppe, li ha poi accolti calorosamente nella sua Parrocchia  offrendo loro l'utilizzazione della sala Pio XII, come campo base per l'iniziativa, spazio vitale per tutte le loro necessità di gruppo e di lavoro. L'impatto con la popolazione è stato molto profondo e coinvolgente. Molte le esperienze di conoscenza reciproca e di condivisione, nel mentre si metteva a punto il programma, lo svolgimento di esso nelle varie zone d...

PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: Intervista a LUIGI PRIMARIO

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Luigi Primario   Procida, Capitale Italiana della Cultura Ne parliamo con Luigi Primario, Consigliere delegato alle Politiche giovanili.   Non c'è vera cultura se si escludono i giovani. Alcune volte a torto si pensa che i giovani non possano dare contributi, in quanto non hanno ancora assimilato le esperienze lavorative. Il filosofo Aldo Masullo diceva che  sono indispensabili alla società sia gli adulti  sia i giovani in quanto  senza i giovani non c'è futuro, e senza gli adulti manca appunto l'esperienza consolidata. La cultura oggigiorno svolge un compito fondamentale all’interno della società, soprattutto in un mondo sempre più globalizzato: custodire storie e identità e raccontare tradizioni lontane per promuovere nuove forme di incontro e convivenza per un futuro sempre più ampio e diversificato. Per questo motivo i protagonisti "assoluti" del presente, nonché del futuro, non possono che essere i giovani, ideatori privilegiati di un mondo sempre più...

PROCIDA uomini e donne di cultura : Don Vincenzo di Liello, un avventuriero dello spirito

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  Don Vincenzo Di Liello   con ragazzi della sua comunità Chissa cosa avrebbe detto oggi don Vincenzo Di Liello alla notizia di Procida Capitale della cultura? Acuto ed attento osservatore dei fenomeni sociali ed ecclesiali avrebbe certamente dato, con la sagacia che lo caratterizzava, una valutazione illuminata e illuminanate per tutti noi. Fra i sacerdoti che hanno svolto il loro ministero sull'isola di Procida, don Vincenzo di Liello è stato certamente un uomo spiritualmente significativo e ricco di risorse umane e filosofiche. In tutta la sua esistenza non è venuto mai meno a quella chiamata che gli chiedeva di donare a Dio la sua vita per aiutare gli uomini, tutti gli uomini che avrebbe incontrato sulla sua strada, a comprendere la portata spirituale e sociale del messaggio evangelico. Convinto dell'amore di Dio, pur nelle prove della vita, sapeva farsi umile e piccolo di fronte ad ogni essere umano che si avvicinava a lui per  chiedere perdono dei propri peccat...

PROCIDA: uomini e donne di cultura - Pasquale Scotto di Carlo navigante, filosofo e scrittore

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     Pasquale Scotto di Carlo (il secondo da sinistra) presenta La Polena  alla Fiera del libro con Anna Maria Galli Zugaro, Adele Galeota e Heinz Riedt Molti ricordano ancora con affetto il Direttore di Macchine, Pasquale Scotto di Carlo, filosofo e scrittore. La sua ardimentosa avventura nei mari del mondo,   poi l'ideazione del Residence "La Rosa dei Venti", infine la pubblicazione di due romanzi: La Polena e Janara, lo resero una figura appassionata e amabile, un ardimentoso operatore culturale in campo economico e letterario.    La presentazione del suo primo libro La Polena alla Fiera del Libro fu un grande successo. Affascinava il suo modo di parlare così ricco di metafore   e indicazioni concrete tratte da una vita vissuta con passione e slancio, insieme alla sua cara moglie   Titta e ai tre figli Gianni, Nicola e   Erminia. Seppe prendere a due mani la malattia che lo   portò via ancora molto giovane, e  ...

PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA La fiera del Libro negli anni 50 combatté la povertà culturale dell'isola

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  Nel dopoguerra la realtà culturale di Procida era tenuta in piedi essenzialmente dall'Istituto Nautico al quale accedevano solo quei ragazzi che superavano l'ammissione alla scuola media. E non erano molti. La maggior parte degli alunni, dopo la quinta elementare, si avviavano alla scuola professionale per potersi imbarcare sulle navi come motoristi. Non esisteva una libreria sull'isola e solo qualche docente procidano, molto pochi per la verità, leggeva. Don Michele Ambrosino, giovane prete, dopo alcuni anni passati all'Istituto Genovesi a Napoli venne inviato come parroco nella Chiesa di San Giuseppe alla Chiaiolella e come insegnante di religione alle Scuole Medie. Erano gli anni 50 e Procida si avviava lentamente al turismo proprio alla Chiaiolella con la nascita del Lido di Procida. Frequentata soprattutto da napoletani, e in incognita da francesi che venivano a visitare l'isola descritta dal poeta Lamartine nel romanzo Graziella, Procida si reggeva ...