SCONFIGGERE LA FRENESIA PERCHE IL TROPPO STORPIA

PLLAV Marina Corricella 2024
PENSO che a Procida la misura per ogni cosa dovrebbe essere sempre proporzionata ai limiti geografici e ambientali dell'isola e nel rispetto profondo della sua storia.
SCONFIGGERRE ogni tipo di frenesia perché il troppo STORPIA.
Voglio partire dal traffico: un numero così alto di auto motorini e quant'altro per le nostre strade va senz' altro moderato.
L' eccessiva presenza di bici elettriche in mano ai ragazzi può costituire grande pericolo.
L'alta velocità poi è diventata un pericolo enorme e, nonostante le disposizioni sindacali, non riusciamo ancora a moderare, causando spesso incidenti..
I condomini costruiti nel passato hanno offeso pesantemente l' equilibrio architettonico esistente nell isola creando la cultura del mastodontico che non ci apparteneva.. Per fortuna questa smodata speculazione si è fermata...
I grandi porti turistici, purtroppo, hanno in parte devastato l' armonia ambientale e sono oggettivamente debordanti su un isoletta di soli 3,7 kmq.
Se guardiamo le foto di Vittorio Pandolfi ci rendiamo conto del bene che abbiamo perso.
Per non parlare poi della crescita vertiginosa dei b&b....anche nelle cantine nei negozi e nei garage.
La frenesia degli eventi, poi, l ultima arrivata col pennacchio, in una successione spasmodica, continua e insistente, non ha niente da spartire con la cultura.
Lo hanno affermato varie volte grandi artisti e sociologi tra u quali il maestro Umberto Eco.
Un evento culturale, per essere tale, ha bisogno di "naturale lentezza" divisa in tre scansioni temporali indispensabili: preparazione.... esecuzione.... assimilazione..., come per la Processione del Venerdì Santo, la Sagra del mare, il premio Elsa Morante, l'omaggio a Concetta Barra, Procida racconta e il Festival del cinema creato da Fabrizio Borgogna..i veri grandi eventi culturali dell'isola. Basterebbero questi eventi straordinari a saziare comunitariamente la fame culturale dell' animo isolano. Il resto dovrebbe rientrare nell'ordinario.
Ne ho però dimenticato uno che potrebbe diventare, se i Procidani lo volessero, oggi nel 2026 l'evento della svolta perché si innesterebbe nella più autentica cultura di Procida che deve tutto al mare . Parlo degli incontri del Mediterraneo che da 15 anni nel silenzio si svolgono a Terra Murata....
Peccato che abbiamo perso due grandi istituzioni culturali come il Parco l' letterario Elsa morante e la Sede nazionale del Collegio letterario dei Traduttori europei...veramente una grande perdita.
Fortunati, però, fummo nell'800 e nel 900 nell avere sull isola tre grandi artisti che hanno lasciato un segno inscalfibile: Lamartine, Elsa Morante, Massimo Troisi.
Curiamo allora al meglio e con sapienza il messaggio grande che essi ci hanno lasciato, creando laboratori artistici per la formazione dei nostri giovani, senza alcuna frenesia, nella consapevolezza che la cultura avanza solo nella conoscenza e nel rispetto della propria storia e ben saldi alle nostre radici culturali e - cosa non secondaria - nella reciprocità costruttiva di rapporti di condivisione di collaborazione e di ricerca comune.
È stato questo il grande valore sociale e spirituale dell'isola nei secoli e quando noi Procidani abbiamo deragliato.... c è stato disordine e siamo rimasti sconvolti dalle impiccagioni.
Facciamo tesoro di quella frase che i giovani artisti dell'Accademia napoletana, venuti sull' isola per sostenere il progetto universitario condiviso dal comune Stop Tigre, scrisse sui nostri muri : NON IO MA NOI.
Pasquale Lubrano Lavadera



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