MAGGIORANZA E MINORANZA

Procida: il Palazzo comunale
SE LEGGIAMO CON ATTENZIONE LA COSTITUZIONE ITALIANA NON TROVIAMO MAI IL TERMINE OPPOSIZIONE.
IN REALTA' ESSO E' NATO NEL CRIMA ABBASTANZA TESO DEL DOPOGUERRA in CIRCOSTANZE POLITICHE CHE RISENTIVANO ANCORA FORTEMENTE DEL CLIMA MONARCHICO ASSOLUTISTICO E, NEL PEGGIORE DEI CASI, COME IN ITALIA, DEL CLIMA DITTATORIALE. POLITICHE QUINDI OLIGARCHICHE CHE AVEVA AVUTO DA SEMPRE GLI OPPOSITORI.
La costituzione italiana parla invece di un consiglio comunale eletto dal popolo, con i consiglieri del partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti e e di una percentuale minore espressione degli degli altri partiti.
Parla di gruppi politici e di commisioni ma con uno spirito fortemente unitario che dovrebbe favorire un dialogo costruttivo fra tutti i consiglieri comunali e non la "guerra" politica a cui siamo costretti ad assistere continuamente a tutti i livelli, fino a stancarci e rifiutare di assistervi.
Purtroppo anche tra i cittadini si è generata questa falsa convinzione che la minoranza deve "contrastare la maggioranza", e se non lo fa viene denigrato e giudicato "incapace".
Non c'é stato, sia nelle famiglie sia nelle scuole sia nelle comunità parrocchiali, qualcuno che ha aiutato i cittadini ad aver cura della democrazia e a mantenere giusti e leali rapporti fra tutti, al di la delle convinzioni politiche. Anzi accadeva, ed accade, che negli ambiti sociali si ripetevano le conflittualità generate dalle diverse appartenenze politiche
Eliminiamo, almeno a Procid, l'anbiguo e corrotto termine "opposizione" e parliamo di maggioranza e di minoranza in dialogo costruttivo, anche quando viene esercitato il senso critico di fronte a scelte non condivise.
P.L.LAV.
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