Superare le spaccature sociali determinate dalla politica
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| Il Premier Pedro sanchez |
" Il progetto di globalizzazione guidato dai mercati ha privato moltissimi lavoratori di impieghi ben retribuiti e di stima sociale.
Nel frattempo, quanti raccoglievano i frutti dei mercati globali, delle catene di produzione e dei flussi di capitali, avevano fatto sempre meno ricorso ai propri concittadini, sia come produttori sia come consumatori.
Le loro identità e le loro prospettive economiche non dipendevano più dalle comunità locali o nazionali.
Allontanandosi dai perdenti, i vincitori della globalizzazione mettevano in pratica la propria modalità di distanziamento sociale.
La linea di divisione politica che importava, spiegavano i vincitori, non era più tra sinistra e destra, ma tra apertura e chiusura.
In un mondo aperto, il successo dipende dall'istruzione e da come ci si attrezza per competere e vincere in un economia globale.
Ciò significa che i governi nazionali devono garantire a tutti pari opportunità nel ricevere l'istruzione da cui dipende il successo.
E significa che se le opportunità sono davvero uguali, quanti sono lasciati indietro meritano a loro volta il proprio destino.
Questo modo di concepire il successo... incita i vincitori a ritenere un risultato personale il proprio successo e i perdenti a sentirsi considerati con disprezzo da coloro che stanno in cima.
Ciò contribuisce a spiegare perché chi è lasciato indietro dalla globalizzazione tenda a covare rabbia e risentimento e a lasciarsi attrarre dai populismi di stampo autoritario, che si scagliano contro le élite e promettono di rivendicare con più forza i confini nazionali.
Sono ora queste le figure politiche che , diffidenti nei confronti delle competenze scientifiche e della cooperazione globale, devono affrontare, per esempio, la crisi sanitaria globale che stiamo vivendo, che richiede non soltanto competenze mediche e scientifiche , ma anche un rinnovamento morale e politico.
La miscela tossica di tracotanza e risentimento che ha portato al potere Trump non sembra poter generare quella solidarietà di cui abbiamo bisogno ora.
Qualsiasi speranza di rinnovamento della nostra vita morale e civile dipende dalla comprensione di come, nei quaranta anni precedenti, i nostri legami sociali e il nostro rispetto reciproco si sono disgregati."1
Questa analisi di Michael J. Sandel sull'attrazione verso populismi di stampo autoritario che stanno invadendo il mondo della politica, chiede un impegno nuovo e una partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica democratica, per comprendere perché è venuto meno la solidarietà fra i cittadini, il rispetto dell'altro diverso da me, con la conseguente rottura dei legami sociali all'interno delle singole comunità.
Ed è quanto in Spagna il Premier Pedro Sanchez si è domandat, ponendo la crisi sanitaria del suo paese al primo posto tra i grandi problemi da affrontare.
Questo vale per tutti i comuni e anche per la nostra piccola isoletta che è immersa in questa crisi di carattere globale e incapace a intravedere una via di uscita. Un isola dove la disaffezione al voto va crescendo e dove le spaccature tra destra e sinistra sono evidenti e dolorose, così come sono emerse nell'ultima tornata elettorale del 24-25 maggio 2026.
Sarà forse necessario creare "gruppi di osservazione civica" di cittadini che pongono il bene relazione alla base del loro impegno civico e non l'ideologia politica?
P.L.L.
1- Michael J. Sandel La rtirannia del merito. Feltrinelli 2020

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