PERCHE' LA MINORANZA non DEVE CHIAMARSI OPPOSIZIONE!
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| Procida: I consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza |
Da sempre la Minoranza politica viene indicata comunemente col termine "opposizione", lasciando intendere che essa può opporsi alla Maggioranza.
Ho vissuto l'esperienza di consigliere di minoranza e di assessore e mi sono convinto che non sia corretto usare in politica, per i consiglieri di minoranza, il termine "opposizione"
I consiglieri comunali sono stati eletti tutti democraticamente per lavorare al bene comune.
Essi sono i consiglieri del Sindaco ed il Sindaco ha il dovere di ascoltare sempre tutti i suoi consiglieri, quelli della maggioranza e quelli della minoranza.
"Opposizione" deriva dal verbo "opporre" che come lo Zingarelli precisa significa: "Metter di contro, contrapporre, presentare in contrario contraddicendo, addurre contro, contrapporre in lotta."
Si comprende allora che vivere il ruolo di minoranza pensando di essere "opposizione" , comporterà, lì dove non ci si troverà allineati, inevitabilmente il conflitto, il contrasto, la guerra fredda, l'inimicizia ed altro.
E infatti, oggi, notiamo che molto spesso c'è "guerra" nei consigli comunali, regionali, nazionali, discreditando di fatto la democrazia.
Il termine "opposizione" nasceva in dittatura... quando ci si opponeva ad un governo imposto dall'alto e per lo più "violento", ma esso dovrebbe scomparire in un regime di politica democratica, quando Sindaco e consiglieri sono eletti dal popolo.
La Costituzione Italiana, infatti, non parla mai di "opposizione" e dà grande valore al Consiglio comunale eletto, ritenendolo l'organo più importante di un'amministrazione.
Pertanto i consiglieri di minoranza sono chiamati a cercare il bene comune insieme ai consiglieri di maggioranza, e a verificare la legalità di ogni atto del Consiglio o della Giunta, avendo la responsabilità nella Commissione della trasparenza.
Purtroppo è proprio sull'applicazione di questo ultimo aspetto che alcune volte si slitta e si accende la guerriglia sordida e malevole.
Se un consigliere di minoranza intravede in una scelta della maggioranza un pericolo, una non conformità alla legge, ha il dovere di fermare quella scelta che può pregiudicare l'operato dell'intero Consiglio, affinché sia sempre salvo il valore morale e legale dell'intero Consiglio Comunale.
La trasparenza e la legalità sono i valori più alti della vita politica, e sono quelli che dovrebbero emergere fortemente in ogni seduta di Consiglio comunale.
Diversamente, quando il cittadino vede contrasti insanabili nelle sedute del Consiglio Comunale, perde la fiducia nella politica e pensa che la vita politica sia una lotta per interessi personali. E, il più delle volte, si disinteressa e decide di non andare più a votare.
P.L.L.

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