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PROCIDA - iL CASALE VASCELLO

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Il Casale Vascello, uno dei più importanti complessi architettonici dell'isola che andrebbe salvato dall'incuria e dall'abbandono!                  

Ridiamo dignità alla Scuola

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Scuola Media Statale "A.Capraro" anni 80    E’ abbastanza acquisita l’idea che siamo oggi in un contesto di emergenza educativa, di un disagio collettivo che investe in modo particolare il mondo dei giovani. Baby gang, alcoolismo giovanile, stragi del sabato sera … le cronache sono piene di notizie del genere. E non è chi non veda l’urgenza di investire, più di quanto già non avvenga, sui processi educativi che diano il senso vero delle cose e favoriscano la dimensione della responsabilità personale. In questo quadro, quelle che sono interpellate sono le così dette agenzie educative: famiglia, associazioni, parrocchie. E, per l’appunto, le scuole.    Al mondo della scuola vanno, quindi, dedicate un’attenzione ed una cura tutte particolari e prioritarie. E sotto tutti i profili. Il che vale in modo particolare lì dove, accanto ai tanti di cui quotidianamente si parla, uno dei problemi più seri - e non abbastanza affrontato - è quello dell’evasione scolas...

Il primo dovere morale degli Amministratori: ridurre al 50% le indennità

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un momento del Consiglio Comunale di Procida Quello che sta accadendo in Italia ci fa prendere coscienza che c’è un dovere istituzionale primario nella pubblica Amministrazione: quello di far quadrare i bilanci. Come non si può portare avanti una famiglia che registra ogni anno un cospicuo   debito, così per un Amministrazione comunale. Purtroppo sappiamo che la situazione al Comune di Procida è grave e pertanto occorre trovare soluzioni, perché alla fine il tutto ricadrà sui cittadini, i quali sono già abbastanza   tartassati. Fino ad oggi l’Amministrazione Capezzuto non è riuscita a trovare soluzioni definitive; si naviga a vista. Vanno pertanto tentate altre strade. Ne indichiamo alcune: A: L’Amministrazione in carica potrebbe chiamare tutte le forze politiche in campo e verificare una proposta condivisa per portare almeno a parità entrate e uscite. I cittadini sarebbero felici di vedere, una volta tanto, l’unanimità dei politici per i bilanci: di fro...

PROCIDA, l'isola mitologica

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Marino Moretti a 83 anni Marino Moretti ha molto amato Procida dove ha soggiornato più volte. Così scriveva il 1 agosto 1968 all'amica Juliette Bertrand: Cara Juliette, sono molto contento di saperti a Procida e mi spiacque molto una notizia di qualche mese fa, cioè che per questioni economiche quest’anno non saresti andata nella tua isola mitologica…Ma che dirti di me? Il mese scorso ho compiuto 83 anni! Mi pare di sognare…Quel che ci tocca, bene o male, si accetta, e magari si ringrazia. Ho dovuto accettare il disturbo fisico maggiore che oltre che darmi fastidio, mi impedisce di correre sabato a Procida per tener fede a una promessa. Eppure io non voglio andarmene senza aver rivisto Procida che, per merito tuo, è uno dei luoghi della terra in cui ho più goduto, direi quasi, mitologicamente. Marino Moretti L'ingresso della casetta sulla Punta Pizzago La castta di Punta Pizzago dove dimorava Juliette Bertrand La Chiaia, la spiaggia amata ...

Ritorna la Primavera

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"Primavera" di Luigi Nappa Festeggiamo l'arrivo della primavera con questo bellissimo quadro del pittore Luigi Nappa .

Procida storica invasa dalle auto

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Piazza dei Martiri Procia storica invasa dalle auto e dai motorini.  Tre immagini scattate ieri 20 marzo a Piazza dei Martir dinanzi alla Chiesa,  a San Rocco, nel casale Principe Umberto.  Giustamente gli operatori commerciali e turistici sono allarmati:  quale è il volto dell'isola che offriamo ai turisti? E' in questo modo che vogliamo creare sviluppo economico  e aprire prospettive di lavoro per i giovani? Casale Principe Umberto Via San Rocco

LE ARCATE: un pugno nello stomaco

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Era la fine degli anni 50 quando nacque l’albergo “Le Arcate”. Anticipava quel boom che sarebbe esploso più tardi   e che avrebbe portato sull’isola vacanzieri da tutta l’Europa. Collocato in uno dei posti più belli di una Procida ancora intatta ma priva di piano paesistico, con la piccola discesa sulla spiaggia, oggi crollata, quella mastodontica e invadente costruzione, fu il simbolo della nascente "azienda turistica procidana". Oggi, purtroppo, è diventato il simbolo della decadenza, della crisi del nostro sistema politico-economico-ambientale. Passando infatti per via Marcello Scotti e lanciando lo sguardo oltre il cancello d’ingresso del palazzone, si resta sgomenti: incuria, sfascio,devastazione orribilmente in vista, un vero e proprio pugno nello stomaco.