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GRANDE ENTUSIASMO SULL’ISOLA DI PROCIDA CHE STRINGE UN IDEALE GEMELLAGGIO CON PONZA

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  Un libro per non dimenticare   Come afferma Tobia Costagliola nel suo ultimo libro Scuoglie ammiez’   ‘o mare (Valentino Editore), scritto con Rita Bosco, la vera Storia dei popoli non è sempre quella narrata dai   libri di storia, dove si parla solo di guerre e di morti, ma quella scritta da quegli uomini e donne che hanno sentito forte il senso di un’appartenenza comune, di una condivisione di progetti e di destini, nella certezza che ogni piccolo gesto di umana solidarietà pone una pietra angolare nella vera Storia degli uomini. Procida e Ponza, due isole gettate nel mar Tirreno accanto alla costa campana e laziale, vissero dal 1967 al 1982 un’esperienza indimenticabile di comunione fraterna che si estese poi anche a Ventotene. Due isole:   Procida da sempre dedicata al mare, con avverse e gloriose vicende, mai sconfitta del tutto, nonostante tragiche e funeste vicende, con un Istituto Nautico presente in embrione già nel 700 e con grandi cantier...
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  “Procida 1972” di Paolo Monti Dall’opera dell’ artista Paolo Monti su Procida, un invito pressante   a salvare quanto è ancora rimasto dell’immenso e prezioso patrimonio architettonico dell’isola di Procida   Sabato 23 settembre 2023, presso il complesso Santa Margherita Nuova in Procida, la Biblioteca Comunale “Don Michele Ambrosino” insieme all’Associazione Isola di Graziella e al Comune di Procida   hanno presentato il libro di Paolo Monti “Procida 1972”, edito da Humboldt Books, Milano. Sono intervenuti l’Editore milanese Alberto Saibene, la Dr.ssa Silvia Paoli dell’Archivio Civico di Milano che conserva tutte le foto   dell’Artista Monti, l’architetto Andrea Cosenza, Salvatore Di Liello docente di Storia dell’Architettura alla Federico II   e   Francesco Izzo docente di Strategia d’impresa all’Università Vanvitelli. Sono   intervenuti inoltre, il Sindaco Dino Ambrosino e l’assessore all’ambiente Vice-Sindaco Titta Lubrano Lavade...

Procida: NON DISTRUGGIAMO L'IDENTITA' DELL'ISOLA!

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  Procida: Il Casalieddo Procida: quale sarà il suo futuro? E' una domanda che ci riguarda tutti e alla quale ognuno di noi potrebbe dare la propria risposta. Ricordo che nel 1995,  mi recai nell'Albergo Casa Gentile per intervistare la scrittrice Rosetta Loy che era nella giuria del premio "Procida Isola di Arturo Elsa Morante".  Un'intervista a cuore aperto pubblicata sul giornale nazionale al quale collaboravo. Dalla finestra della sala da Pranzo lei osservava ed ammirava incantata la baia della Chiaia e l'agglomerato della Corricella. E lei dopo aver parlato di Elsa Morante , dei suoi libri mi pose la domanda: Quale sarà il futuro di quest'isola.  Non ricorda cosa le risposi. Poi l'accompagnai con La Capria che alloggiava anche lui a casa Gentile nei giardini di Elsa che lei non aveva ancora visto. In quella distesa di verde e sul belvedere che affacciava sul mare, da altra prospettiva, affermo che l'isola avrebbe avuto un futuro solo se avesse...

DUE GORNI IN BIBLIOTECA

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  Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale "Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento" 2014-2020, denominato “Beyond the bench 2” con gli allievi delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado siamo stati ospiti della Biblioteca Comunale “Don Michele Ambrosino”. I ragazzi e le ragazze sono rimasti entusiasti di questi giorni per una serie di ragioni. Innanzitutto, le attività sono iniziate a scuole nella forma laboratoriale e sono proseguite in altri spazi fisici e virtuali, ridefinendo e ampliando il concetto di ambiente di apprendimento e modalità di interazione. Gli allievi hanno molto apprezzato la disposizione dei banchi, sistemati secondo il modello della scuola anglosassone, per cui ci si guarda negli occhi e si lavora l’uno accanto all’altro in un crescendo di sintonia, empatia, scambio di sguardi e di idee. Agli allievi sono stati proposti testi della letteratura inglese, adatti e adattati per loro. I brani scelti riprend...

Quale il futuro dell'Isola di Procida?

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  Uno studio dell'UNESCO sulle piccole isole e sui paesini di alta montagna che si aprono al turismo  mette in guardia le popolazioni indigene, ravvisando un grave pericolo: lo snaturamento sociale, la perdita dell'integrità storica e della visione culturale di fondo  e la caduta per gli indigeni in una pseudo vita. Procida in realtà, ben ancorata al suo passato,  non ha mai scelto il turismo, conoscendo bene i propri limiti geografici ed essendo molto ben radicata nella propria cultura marinara che l'ha fatta grande nonostante i 3,7 Kmq e gli 11.000abitanti. Procida ha scelto la cultura e non il turismo., fin da quando ideò il C orteo del Venerdì santo, la Sagra del Mare, La fiera del Libro, Il Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante,  Il Collegio dei traduttori letterari, Il Parco letterario Elsa Morante, la partecipazione al Concorso nazionale Capotale della Cultura..  Poeti, scrittori, registi, pittori e foografi hanno trovato sull'isola ispirazione...

La Graziella 2023: polemiche inutili!

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  Alcune delle candidate, tra cui Amina, in Biblioteca dopo aver ricevuto la copia del libro Graziella Procida ha scelto la Graziella 2023. E’ Amina Amalfitano. Nonostante le tante inutili polemiche, sarà lei a rappresentare simbolicamente per quest’anno il mitico personaggio del romanzo di Lamartine. La scelta della Giuria è insindacabile, che possa piacere o no. Ma se volessimo cercare la realtà più bella di quei giorni che hanno preceduto l’elezione, potremmo senz’altro affermare che sia stata quell’alchimia magica e surreale che si è sviluppata intorno a quel meraviglioso gruppo di ragazze, ciascuna delle quali si sentiva in pectore Graziella. E a bel riflettere lo erano davvero, ciascuna col proprio carattere, con le proprie emozioni, con i rispettivi sentimenti e i bisogni vitali, tipici di quella età meravigliosa che magistralmente Lamartine ha immortalato nel romanzo.. Sapevano tutte che una sola tra loro avrebbe avuto il riconoscimento ufficiale   il 23 lugli...

Tutti i giovani del mondo potrebbero rifiutare l'orrore della guerra

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Cimitero di San Casciano (Firenze) di 5400 giovani americani morti in Italia nella II guerra mondiale Guardando la foto del cimitero militare di Firenze  che conserva la memoria di 5400 giovani americani morti per salvare l'Italia dall'aggressione nazista, ho provato un grande brivido, ed un pensiero mi è ritornato alla mente: "Mai più la guerra!" Tutti i giovani del mondo dovrebbero contestare   l'assu rdo di ogni guerra, dovrebbero rifiutare di prendere le armi per combattere e uccidere. Si toglierebbe, in tal modo  ad ogni capo di stato la possibilità di avere eserciti pronti a combattere e ad un uccidere uomini. Mi chiedo: se a livello personale uccidere è un reato che viene punito severamente dal diritto internazionale, un capo di Stato non dovrebbe mai per motivi politici ordinare ad altri uomini di scendere in campo per combattere e uccidere. Lo gridava Lamartine nel parlamento francerse, lo gridava Gandhi per l'indipendenza dell' India, lo hanno g...