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La Minoranza non va discriminata

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Procida: Casale Vascello 2014 La Maggioranza  ha più volte respinto la proposta di collaborazione  offerta dalla Minoranza  per il risanamento economico, per il progetto di Terra Murata   , cosa ancora più grave,  ha impedito alla Minoranza di prendere visione degli atti delle Società Partecipate. Il Sindaco dice che non era una richiesta legittima, noi pensiamo invece che la trasparenza degli atti delle Partecipate nei confronti dei Consiglieri sia doveroso. Forse l’attuale  Maggioranza che guida l’amministrazione dell’isola  non ha ancora compreso lo spirito della vera democrazia. Lo abbiamo più volte ripetuto: il Sindaco ha 20 consiglieri e non 13 e vanno trattati tutti allo stesso modo e con lo stesso riguardo. Anzi, deve essere cura privilegiata del Sindaco, favorire la collaborazione con la Minoranza. In questo stato di cose, come si deve comportare la Minoranza? Gridare, urlare, denigrare, sbraitare in consiglio comunale?  Niente d...

L'nfelice Venosca

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Tra le “pieghe” dell’isola “L’INFELICE VENOSCA”             Fra le tante leggende metropolitane che da sempre circolano per Procida, una che ancora non può dirsi completamente estirpata è quella del detenuto che avrebbe scolpito il Cristo morto della Congrega dei Turchini, il quale, poi, gli avrebbe parlato, dopo di che egli sarebbe morto. Inoltre, per lo più, il detenuto medesimo è stato identificato in quel “Venosca” seppellito nel cimitero dell’isola, nel quale, per l’appunto, una tomba è contrassegnata dall’iscrizione lapidea: «Qui giace l’infelice Venosca A.D.M.». A smentire, però, tale infondato assunto è sufficiente la triplice considerazione, secondo cui: a ) la statua reca la firma «Carminus Lantriceni sculptor Neapoli A.D. 1728» che, dunque, ne è il vero autore; b ) l’istituzione del «Bagno penale» a Procida rimonta al 1830-31, vale a dire, oltre un secolo dopo la realizzazione del Cristo morto; c ) il Lantriceni ...

Intervista a Tamara Ventrice costumista

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Amo moltissimo la mia isola Intervista alla giovane Tamara Vetrice affermata costumista a Roma   Tamara Ventrice  a sinistra) con l'amica Rachele Tamara Ventrice è una giovane procidana che si è affermata in televisone, cinema e teatro come costumista. L’abbiamo intervistata in un suo passaggio per Procida. Dove hai lavorato e come è cominciata questa avventura di costumista? Ho lavorato in televisione solo per due anni per Amadeus. In seguito mi sono avvicinata al teatro lavorando con Albertazzi, Ranieri e Salemme. Attualmente alterno cinema e teatro. Ho iniziato per caso, dopo aver frequentato l’accademia di costume e di moda a Roma. Il mio sogno era diventare stilista, invece mi è capitato di incontrare un ex-allievo dell’accademia che stava allestendo uno spettacolo musicale, il quale mi ha chiesto di lavorare con lui per i costumi e da quel momento è partito questo lavoro che dura da 13 anni. Sei appagata da questo lavoro? Ho avuto grandi soddisfazi...

Chi troppo chi niente

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Emanuele Ferragina P ensiamo seriamente che una giustizia mondiale non potrà mai avvenire se prima ogni singolo Stato non maturi la visione di una effettiva uguaglianza sociale   che dia ad ogni uomo la possibilità di una vita dignitosa. E se, come è stato più volte affermato, il mio superfluo si misura guardando le necessità dei fratelli, dobbiamo dire che nella nostra società   oggi il superfluo è troppo e resta a beneficio di pochi, accrescendo il divario tra chi ha troppo e chi ha niente Proprio su questo tema,  Emanuele Ferragina, giovane economista italiano, ha pubblicato un interessante libro dal titolo Chi troppo chi niente, per la BUR Rizzoli.  L’autore, che insegna  Politiche sociali ad Oxford ed è membro della Fonderia Oxford, un laboratorio politico creato da ricercatori italiani all’estero, in questo sua prima opera  affronta proprio  il tema della disuguaglianza economica  che esiste in Italia e non solo.  Un tema ...

La critica ai politici è necessaria

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Mario Spinetti (a sinistra) saluta all'Eldorad  ,Pensione gestita da Arcangelo Esposito (il terso da destra) la famiglia Burel di Parigi  la  cui Signora Micheline era stata operata proprio da Spinetti La critica ai politici è necessaria. Per il bene stesso della  politica che è tentata sempre di rinchiudersi nelle segrete stanze perdendo il contatto con i cittadini. Lo diceva nel 1957 il Sindaco di Procida, Mario Spinetti,  dalle pagine de “Il Giornale di Procida”, nato proprio da questa sua visione democratica della  vita politica che auspicava continuamente il coinvolgimento della popolazione tutta. Egli aveva un contatto continuo con la gente, sia per il suo attivo lavoro di medico, mai accantonato durante il suo mandato, - dimostrando così che la politica non deve mai sostituire la propria professione -, ma anche per aver colto in profondità il valore della vita democratica che in quegli anni muoveva con difficoltà  i primi passi  dopo...

A GIUSEPPE GIAQUINTO LA DELEGA AL TURISMO

Il sindaco Vincenzo Capezzuto, con il primo decreto dell’anno 2014 ha deciso di affidare la delega al settore turismo a Giuseppe Giaquinto, consigliere comunale di Maggioranza, il quale ha affermato nel suo primo discorso di accettazione la necessità di una politica di confronto fra tutti. La qualcosa non può che farci piacere, in quanto fino ad oggi la Maggioranza che governa l'isola si è spesso arroccata in una torre d'avorio lanciando l'altisonante slogan: "Noi siamo stati eletti e noi governiamo".  Affermazione che rivela una non corretta interpretazione della nostra Costituzione e determina spesso una prevaricazione sui diritti politici con gravi conseguenze sulle popolazioni. Constatiamo, infatti, a livello nazionale  lo scempio che tale  mentalità molto diffusa ha creato. Ultimo esempio deplorevole il post terremoto dell'Aquila.  Il fatto che alla Minoranza competa  istituzionalnte  il controllo dell'operato amministrativo non esclud...

Quando la barca sta per affondare

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Procida: Marina Corricella al crepuscolo Tasse, traffico, deficit annuale altissimo, porto venduto, beni venduti, atti delle partecipate non visionabili, emigrazioni, tossicodipendenza, aziende in difficoltà, carenza di lavoro e, solo per finire, divisione pregiudiziale tra maggioranza e minoranza politica. Il quadro è sotto gli occhi di tutti e se ne parla nei crocicchi, nei bar, nelle case; se ne parla in maniera distaccata, e si spera che primo o poi qualcosa succederà. Ma le cose non succedono mai a caso; la storia di un paese viene cambiata dagli uomini in bene o in male. Purtroppo oggi Procida vive una stasi collettiva, un disimpegno diffuso e in tanti è venuta meno la speranza di un cambiamento. Qualcuno certamente  dissentirà da questa mia affermazione. Ma ditemi in quale luogo si affrontano coraggiosamente e con passione i problemi dell’isola? Dove si discute del suo presente e del suo futuro, dei problemi del lavoro, delle scelte politiche?  I nostri Amministr...