Procida si prepara al cambiamento

Procida: Punta Pizzago e la spiaggia della Chiaia
Tra pochi mesi si vota per il rinnovamento del Consiglio Comunale e per l'elezione del Sindaco. Penso che abbiamo tutti il diritto di un rinnovamento che porti  al Comune persone capaci di trasparenza, di lealtà, di amore generoso verso i cittadini, che sappiano annullare lo scontro vizioso tra maggioranza e minoranza; persone che non vendano ad altri i beni immobili dell'isola, che si confrontino costantemente con i cittadini in tutte le decisioni importanti, che aprano gli armadi e fanno conoscere a tutti gli atti delle Società Partecipate. Sì, dopo anni di lotte faziose e di scelte molto discutibili, abbiamo il diritto di sognare un'Amministrazione che sappia seppellire per sempre il clientelismo, lo strapotere, le contrapposizioni ideologiche,  le discriminazioni politiche, la presunzione di chi afferma: "L'isola è nostra e ne facciamo quello che vogliamo." 
No, nessuno ha il diritto di considerare l'isola un bene proprio di cui servirsene, neanche il Sindaco, il quale è chiamato a servire i cittadini, a servire l'isola, a conservarne le tradizioni, la storia e la cultura a custodirne i beni, a difendere il territorio da ogni tipo di speculazione,  a interpellare continuamente i cittadini, a donare il proprio tempo al paese senza guadagnare un euro in più di quello che gli spetta. Sì il Sindaco è un servo del popolo e non un padrone!

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