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Il ruolo della minoranza in una Amministrazione politica

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Procida: il Prefetto di Napoli nel Consiglio Comunale LA MINORANZA È CHIAMATA AD AMMINISTRARE INSIEME ALLA MAGGIORANZA sempre. Solo quando si accorge che la maggioranza pratica l'illegalità, si rivolge agli organi superiori: nei casi più gravi alla Procura della Repubblica, ma normalmente invia i suoi esposti alla Prefettura e al Ministro degli Interni. Purtroppo da molti DECENNI l'isola viene amministrata IN MANIERA MALDESTRA a causa di una cattiva pratica in uso nella vita politica fin dai PRIMI ANNI DI VITA DEMOCRATICA, dove maggioranza e opposizione sono spesso cadute nella contrapposizione più becera, diseducando la vita politica e il costume dei cittadini. RICORDIAMO TUTTI i violenti comizi dai balconi che avvelenavano il paese. Veleno che entrava nelle case e rompeva la pace sociale. Purtroppo, molti cittadini pensano ANCORA OGGI che la minoranza debba fare opposizione, ossia contrastare quanto realizza la Maggioranza. NIENTE DI PIU' FALSO. La minoranza amminist...

UN EQUIVOCO DI FONDO SU PROCIDA CAPITALE DELLA CULTURA

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  Procida Palazzo Scotto Lachianca Penso che ci sia in tanti un equivoco di fondo sul significato di "Procida Capitale nazionale della cultura". Molti pensano che Procida capitale della cultura siano tanti eventi da realizzare nell'anno fatidico. Infatti dall'esterno tanti italiani fanno pressione per proporre qualcosa Niente di più falso: "Procida Capitale della cultura" è, prima di ogni cosa, un isola pulita, armoniosa con regole rispettate. "Procida capitale della cultura" è rispetto della nostra architettura mediterranea per  offrire la bellezza dell'isola e la sua storia a chi viene a visitarci. "Procida capitale della cultura" sono le scuole che funzionano bene, l'ospedale che funziona bene, un traffico disciplinato e silenzioso, lavori strutturali alle case fatte nelle norme. Poi potranno anche esserci degli eventi. Ma sia bene chiaro: lo sviluppo culturale non si misura con la somma degli eventi. Quelli sono la ciliegi...

Procida I conducenti dei pullman sono eroi

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Giorni di traffico intenso sulle strade dell'isola nonostante  le targhe alterne, le zone a traffico limitato e l'istituzione delle fasce orarie pedonali . Per la verità anche i nuovi taxi larghi creano qualche problema come pure le biciclette elettriche e il fatto che i ciclisti non rispettano il senso della viabilità. Gli Amministratori  stanno mettendo in campo tutti i dispositivi di legge previsti in simili casi, ma ormai,  come ha ben precisato l'Assessore al Turismo Costagliola, con 15.000 auto, taxi, camion, pullman, motorini, abbiamo superato di gran lunga il limite ideale  di mobilità di un isola che subisce le conseguenze di una densità abitativa tra le più altre d'Europa  con 11000 abitanti in 3,7 kmq, che in estate superano i 20.000.  I limiti delle stradine sono sotto gli occhi di tutti e l'impossibilità di creare marciapiedi e corridoi pedonali costituiscono una situazione  di non facile soluzione. Fra tutti però sono sottoposti a massacr...

Procida chiama le isole italiane a vincere una battaglia comune

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L'isola di Procida Procida, una delle più piccole isole italiane chiama le altre isole  minori per un progetto comune di difesa ambientale a partire dal mare.   Se l a legge itaiana ha istituito il Parco di Nettuno che lega indissolubilmente il destino ambientale di  Procida a Ischia nella difesa comune del mare che accoglie le due isole, un reale motivo c'è.  E se fino ad ieri Procida non ha potuto far sentire la sua voce in quanto  in netta minoranza rispetto ai 6 comuni presenti nell'isola d'Ischia, oggi con la nomina di capitale italiana della cultura 2022, essa possiede oggi maggiore forza propositiva,  in quanto chiamata  a favorire sviluppo sostenibile e strenua difesa ambiantale insieme alla Regione nell'intera area campana. Di qui la necessità di  ampliare i rapporti anche con Capri e con le isole pontine e insieme poi portare all'attenzione dell'intera Italia il destino di tutte le altre isole,  per salvare il mare italiano dal...

Procida non si salva da sola

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    "Procida" foto  di Gianlorenzo di Gennaro Sclano   Quando Alphonse de Lamartine nel 1852 pubblicò il romanzo Graziella , non avrebbe mai immaginato che la piccola isola, punto invisibile sulla carta geografica del golfo di Napoli, dove lui giunse nel 1811,   grazie a quel suo racconto, sarebbe diventato un luogo conosciuto e amato, dapprima in tutta l'Europa e poi nel mondo.    Il romanzo portava alla ribalta la gente umile e povera di Procida, rimasta ancora ai margini di una società che voleva difendere i privilegi dei nobili, sottolineando i principi di uguaglianza e fraternità,   come valori fondamentali del vivere.    La piccola isola esultò dinanzi a quelle pagine, e fu grata a colui che l'aveva proiettata in una felice dimensione letteraria, ripagandola in tal modo dai colpi violenti della Storia.    L'isola sentì proprie quelle pagine e Graziella divenne per gli isolani il mito, perpetuato ogni anno in un...

Procida: Quando Mussolini trasformò Il Pio Monte dei Marinai in Confraternita

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Il Pio Monte dei Marinai Nel 1600, molti armatori procidani, volendo venire in aiuto ai marittimi poveri, impossibilitati ad esercitare il loro mestiere o caduti in mano dei barbari, istituirono Il Pio Monte dei Marinai, ovvero un’Associazione di mutuo soccorso, della quale potevano far parte tutti i padroni di barche, feluche o vascelli, con lo scopo di sovvenire i marinai poveri e le loro famiglie, concedere  doti alle loro figlie e libertà a quelli che cadevano in schiavitù dei barbari. Il primo statuto, compilato ed approvato dal Re nel 1617, prescrisse la forma di governo dell’Associazione, la sua durata, il modo di rinnovarsi, l’obbligo del rendimento dei conti, la necessità di edificare  una Chiesa in onore della Madonna della Pietà e di San Giovanni Battista e di San Leonardo, per esercitare il culto divino. Due secoli dopo, il Pio Monte era ancora operante e per la Legge del 3 agosto 1862 esso risultava un’Associazione laicale,  sottoposta alla sor...

DINO AMBROSINO: LA NOVITA' DELLA POLITICA PROCIDANA DI QUESTI ANNI

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  Dino Ambrosino Con il cambio di passo avvenuto il 31 maggio 2015,   riconfermato  con le elezioni del 20 settembre 2020, si conferma a Procida un dato  nuovo: la presenza di un centrosinistra ricompattato nella politica  procidana di questi ultimi anni.   Tale novità   si esprime chiaramente nella riconferma di Dino Ambrosino alla guida del paese nelle due ultime elezioni. Il centrosinistra, fin dalle elezioni del 1996, aveva continuato a brancolare nel buio con avvicendamenti, incertezze, fughe in avanti e indietro, non riuscendo mai ad offrire al paese una figura ferma e decisiva, capace di aggregare e dare fiducia. Infatti i risultatati furono spesso deludenti lasciando sempre   al centrodestra il primato. Fin dalle elezioni del 1996, dopo il disastroso scioglimento del Consiglio Comunale,   Luigi Muro si confermò vincente, seppur con soli 200 voti in più sul centrosinistra capeggiato da Gennaro Magliulo. Fu quello uno dei mome...