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Parla il Sindaco Dino Ambrosino: Abbiamo finalmente fermato il debito pubblico

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Valentina Manna Graziella 2019 Il 31 maggio 2015, Procida  ha portato, Raimondo Ambrosino e la sua squadra di centrosinistra alla guida del paese, dopo più venti anni di incontrastata amministrazione di centrodestra.  Una squadra abbastanza giovane con volti nuovi che  suscitava grandi aspettative  ma anche qualche sospensione: saranno in grado di affrontare i  grandi problemi  della nostra isola? La precedente amministrazione aveva deliberato il predissesto ed era risaputo che il Comune non navigava in buone acque, soprattutto a livello economico e giudiziario. Tuttavia, ufficialmente, non era stato pubblicizzato l’ammontare del debito. Pertanto, quando all’indomani delle elezioni, il Ragioniere capo portò in evidenza ai nuovi amministratori   l’accertamento della massa debitoria, fu come un colpo di fulmine che deflagrò sull’isola con forti rimbombi. Si parlò subito di circa 24 milioni di euro di massa debitoria, con le casse vuote e co...

Alba

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Alba a Procida da Via Cavour

Un grazie al Sindaco e alla Giunta per il grande lavoro svolto

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Il Sindaco Dino Ambrosino e la Consigliera Regionale Ciramella presentano il Piano Lavoro Procida Una foto straordinaria che sconcerta quella che Donatella Pandolfi ha postato su facebook dove possiamo ammirare nel nostro antico cantiere una "Teresina Mingnano" di vaste dimensioni. Essa nella sua sorprendente bellezza ci mostra la forza del popolo procidano, l'audacia, la solerzia, la combattività, il riuscire in opere di grande ingegno e ci induce ad una riflessione assai critica sul presente storico dell'Italia e di tanti nostri territori.  Purtroppo oggi a  Procida  annaspiamo dietro piccole e gracili polemiche di bassa lega, mentre bruciamo sulle strade la nostra economia nei motori delle nostre auto e motorini.  La discesa culturale poi è stata vertiginosa dopo la grande guerra e l'avvento della dittatura fascista che ha portato masse di uomini a forme politiche oscene e devastanti.  Pochi gli uomini che tentarono di stimolare, dopo la disa...

Una “nuova umanità” nel quartiere napoletano della Sanità

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La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quartiere della Sanità a Napoli e la sua visita alla Comunità del Parroco Don Antonio Loffredo ha acceso i riflettori su quanto sta accadendo in tale quartiere, grazie proprio all'impegno di don Antonio e di tanti uomini e donne che lo hanno affiancato nella sua  non facile missione in un quartiere storicamente ghettizzato e con molti problemi sociali. Riportiamo un breve riflessione sulle motivazioni spirituali che hanno dato origine a questa significativa esperienza. Quando un parroco mette Dio al prima posto nella sua vita, sente  che deve farsi carico della vita dei suoi parrocchiani, nessuno escluso. E, se si accorge che il territorio in cui Dio l’ha posto per la sua missione è segnato  dalla violenza, dalla criminalità, dalla mancanza di lavoro, dalla prostituzione, del degrado ambientale, egli non può restare indifferente: come ha fatto Gesù  si fa carico di quelle ferite e cerca di ri...

Quando il sacerdozio tradisce il Vangelo

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Don Michele Ambrosino negli anni 50 con i ragazzi e i giovani della sua comunità Mettere il culto al centro della vita religiosa è tradire il Vangelo: lo aveva capito bene Don Michele Ambrosino che nel suo diario del 7 dicembre 1975 così scriveva: I SUOI NON LO ACCOLSERO E' tenebroso ed è illuminanate pensare che la croce di Cristo sia stata fabbricata dal sacerdozio, in nome della legge, per amore di Dio; ma quel sacerdozio era divenuto casta e potere, la legge un idolo e uno strumento di tortura; Dio l'oggetto geloso della propria vanagloria: un Dio che non salva, una legge che uccide, un sacerdozio superbo, che si serve anche di Dio e tutto annebbia coll'incenso di un culto pletoriuco ed alienanate Don Michele Ambrosino Michele A,mbrosino Amche morire è vivere , Dehoniane Napoli 1980

Don Michele Ambrosino ricorda il Sindaco Mario Spinetti dopo la sua improvvisa morte nel 1958

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Procida: Don Michele Ambrosino e il Cardinale Giordano  Non ricordo in quale occasione feci conoscenza col dottor Mario Spinetti.  Negli incontri che si susseguirono con frequenza avvertii, e me ne convinsi sempre di più di aver incontrato un uomo di quelli sempre rari sul nostro pianeta, come dai tempi di Diogene. Nario Spinetti Ogni uomo è una sintesi di intelligenza, volontà e cuore. Spinetti aveva un enorme capitale di questi beni…L’intelligenza gli prillava negli occhi. La forza di volontà e la tenacia che lo hanno sostenuto, nella sua carriera è, a dir poco, non comune. Dalla paziente ricerca, che lo faceva sudare, per ore, nel suo camice bianco finché il male non era scoperto ed estirpato, fino ai suoi imoegni politici: il campo della ricerca delle possibilità e dell’attuazione di un determinato punto di vista. Esaminava tutte le possibilità con una forte tenacia. Questa maniera forte, questo spirito di rersistenza, tra incomprensioni e attacchi, que...

PROCIDA: Restituiamo alla collettivià la sala polifunzionale a Largo Caduti

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Procida 1957:  Foto ricordo della Passione di Cristo" nel palcoscenico del Refettorio a Piazza Caduti  Presso l'edificio della Scuola Elementare  in Piazza Caduti  esisteva un ampio refettorio con cucina annessa e servizi dove veniva svolto il servizio di assistenza ai ragazzi meno abbienti e il servizio mensa nelle colonie estive.   Negli anni 50, precisamente nel 1953, la Direzione della Scuola e l'Amministrazione Comunale  decisero di trasformare il refettorio, che ormai svolgeva  sempre di meno la sua iniziale funzione, in sala  polifunzionale.  Procida: Il refettorio durante una colonia estiva. Sullo sfondo si intravede il palcoscenico A tal fine, fu dato al Professore Vincenzo Bianco l'incarico di costruire, nel refettorio, un regolare palcoscenico, sul quale si sono tenuti negli anni successivi gli spettacoli degli alunni di tutte le scuole procidane, ma anche quelli della nascenti compagnie teatrali  di giova...