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LA BIBLIOTECA COMUNALE: NUOVA REALTA' PER PROCIDA

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  FU UNA GRANDE SCELTA QUELLA CHE ROCIDA FECE NEL 2017 QUANDO fu deciso all'unanimità  CON DELIBERA OMUNALE di riattivare la biblioteca istituita anni prima dalla precedente amministrazione, approvando un nuovo regolamento e intitolandola a Don Michele Ambrosino.  Una scelta che però non poté realizzarsi appieno per la mancanza di spazi adeguati.  Infatti fu posta solo in due stanze del primo piano dell'EX CONSERVATORIO DELLE ORFANE e dove oggi ancora è collocata.  Da alcune notizie trapelate sappiamo  si parla di nuovo della Biblioteca Comunale  e si pensa  di trovare luoghi e spazi idonei  affinché la biblioteca,   come avviene in tutti i comuni italiani, venga posta in uno dei luoghi  più spaziosi e e rappresentativi di PROCIDA.  INFATTI anche in altri comuni e in grandi citta, per rivitalizzare  la vita sociale e culturale, si istituiscono nuove grandi biblioteche.  E' avvenuto in questi giorni anche a Milano...

PROCIDA E LA GRANDE SFIDA ECOLOGICA

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Procida la Baia della Chiaia in estate   L'ISOLA DI PROCIDA DOVRA' AFFRONTARE NEGLI ANNI FUTURI UNA GRANDE SFIDA, QUELLA DELL'ECOLOGIA INTEGRALE. Pochi ne parlano anzi, si cerca di non parlarne,  in quanto  non si è ancora ben compreso cosa COSA POTREBBE DIVENTARE Procida senza mettere in atto quella scelta ecologica che Papa Francesco nella Laudato si' ha indicato con chiarezza  all'umanità intera e quindi anche a noi procidani. Infatti secondo Papa Francesco "la catastrofe ecologica si profila come conseguenza della catastrofe sociale e politica cui assistiamo. E deriva essenzialmente da un'ossessione: accrescere il potere dell'uomo, per il quale la realtà non umana (l'isola nel nostro caso) è una mera risorsa al suo servizio. Di conseguenza tutto ciò che esiste cessa di essere dono da apprezzare, valorizzare e curare e diventa vittima di qualsiasi capriccio." Ed è quello che, mi sembra, stia avvenendo a Procida, piccolissima isola, una delle...

PROCIDA 1956 : I CONIUGI BUREL, estimatori di LAMARTINE, OSPITI DEL MITICO "ELDORADO

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  Procida 1956: Pensione Eldorado: da sinistra il Sindaco Mario Spinetti, la Signora Burel, Arcangelo Esposito, il signore Burel e il figlioletto. Erano gli anni 50, anni in cui si risentiva ancora in Europa e in Italia il riflusso tragico della terribile guerra mondiale. Procida accoglieva nei soli due alberghi operanti nell’isola, Eldorado e Savoia, sparute presenza di turisti, per lo più francesi, che volevano ammirare da vicino l'isoletta nella quale Lamartine aveva ambientato il romanzo "Graziella". La famiglia Burel di Parigi, marito moglie e figlioletto, avevano prenotato nella pensione Eldorado ma, nel momento del loro arrivo il Prof. Arcangelo, gestore della pensione, si trovò in difficoltà per accoglierli degnamente e cercò una sistemazione, più consona alla famiglia, presso qualche dimora locale. Si rivolse pertanto al suo amico Enrico Lubrano Lavadera, mio padre, che da poco aveva costruito una dignitosa abitazione al centro dell'isola, la prima ca...

La mancanza di dialogo e unità è grave in politica

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Graziano Delrio Mi sembrano significative e utili queste parole del Ministro Graziano Delrio di alcuni anni fa, ma che mi sembrano sempre attuali. Soprattutto nell'isola di Procida dove lo scontro tra maggioranza e minoranza è il cancro della politica. Propongo al Sindaco Dino Ambrosino di istituire una commissione di 6 persone di orientamento politico diverso per esaminare  questo aspetto della politica italiana  che in una piccola isola come Procida diventa profonda disunità anche anche tra i procidani: "La disaffezione dei nostri elettori mi preoccupa di più della fuga  dei dirigenti del PD. La mancanza di unità determina disaffezione verso la politica.  La discussione è importante e legittima, ma le divisioni, il rancore personale, l'accanimento che vedo contro Renzi, non aiutano nessuno. Non ha aiutato la sinistra la personalizzazione contro Berlusconi, non l'aiuta oggi ragionare per veti." Pasquale Lubrano Lavadera 29-10-1944

Grazie Don Vincenzo

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Da qualche anno Don Vincenzo Vicidomini ha lasciato le tre Parrocchie a lui affidate: San Giuseppe - Sant'Antonio - Sant'Antonio Abate. Dopo la sua esplicita richiesta,  il Cardinale Domenico Battaglia  ha ritenuto opportuno esaudire quanto don Vincenzo aveva richiesto ed ha nominato al suo posto il Sacerdote Michele Esposito. Sento in questo momento il dovere morale di ringraziare don Vincenzo per la sua amicizia di lunghi anni,  prima nell'Azione Cattolica della Chiaiolella, poi nel gruppo di amici di sant'Antonio con Raimondo Scotto, Guido Lampo, Luigi Schiano e tanti altri, e infine nelle Mariapoli degli anni 70.  Non potrò mai dimenticare il suo aiuto premuroso e attento durante la funzione del mio matrimonio nella chiesa di Sant'Antonio. E mi fermo qui perché tanti sono stati i momenti vissuti insieme. Ricordo però  la gioia dei miei figli, quando lo ebbero professore di religione alle Superiori,  nel sapere che era mio amico. Lo amavano molto i ...

LA BIBLIOTECA COMUNALE di PROCIDA

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  Procida: La Biblioteca comunale don Michele Ambrosino La biblioteca comunale salva i libri, perché nei libri c'è il pensiero  degli esseri umani, c'è la vita espressa in tutte le sue sfaccettature , c'è la ricerca della soluzioni dei problemi che ci attanagliano, c'è l'amore , la scoperta della gioia c'è il dolore e la speranza. Ma c'è di più: "La biblioteca comunale è forza vitale per l'istruzione, per la cultura per l'informazione ed è il luogo preposto per promuovere la pace e il benessere spirituale dell'isola e sviluppa libertà, benessere e democrazia.! Lo dice il manifesto dell'UNESCO 1994 Grazie a Dino Ambrosino e a Nico Granito Assessore alla Cultura,, nel 2017 Procida riavviò la nuova piccola  biblioteca, già istituita dai precedenti amministratori, che era situata al primo Piano dell'Ex Conservatorio delle Orfane in una stanza  condivisa con l'Istituto UniversitarioL 'Orientale, che aveva avuto in comodato d'u...

LO SVILUPPO DELL'ISOLA DI PROCIDA E' REALMENTE SOSTENIBILE?

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  A PROCIDA, UN'ISOLA DI SOLI 3,7 KMQ, DENSAMENTE ABITATA, CON CIRCA 11.000 ABITANTI NORMALMENTE E OLTRE 20.000 IN ESTATE  SI PARLA  DOVUNQUE DI SVILUPPO TURISTICO CULTURALE SOCIALE... MAI PERO CI SI DOMANDA SE LO SVILUPPO IN ATTO SIA UNO SVILUPPO REALMENTE SOSTENIBILE. Abbiamo distrutto l'80% del verde, l'abusivismo edilizio ha raggiunto cifre  da primato, il numero delle auto moto camion e altro ha superato il numero degli abitanti, in alcuni momenti della giornata è pericoloso camminare a piedi e gli incidenti sono continui; con l'alta pressione la percentuale di smog nelle stradine è altissima, aumentano statisticamente malattie mortali, il mare d'estate  è aggredito da migliaia di motoscafi  con conseguenze ambientali abbastanza gravi, gli eventi culturali cadono a pioggia spesso senza una reale incidenza nella cultura isolana, Sarebbe pertanto necessario un'indagine tra i cittadini e un dibattito approfondito sull'impatto delle attività umane  su...