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Martina Mengoni: Il carteggio tra Primo levi e Heinz Riedt

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  La scrittrice Martina Mengoni Pubblicato dalla Einaudi il carteggio tra lo scrittore  Primo levi e il suo traduttore tedesco Heinz Riedt  che ha avuto il merito di far conoscere al popolo tedesco  le opere di Primo Levi e, in primo luogo, il testo "Se questo è un uomo" in cui Levi racconta la sua angosciosa esperienza  di prigioniero nei campi di concentramento di Auschwitz.  Tale carteggio curato da un una delle massine esperte della letteratura di Primo Levi, Martina Mengoni,  ha ricevuto il  Premio "Procida, Isola di Arturo Elsa Morante" , sezione Storia, ed è stato presentato a Procida il 25 aprile 2025, in occasione della festa delle Liberazione italiana dal dominio nazi-fascista, alla presenza della curatrice del volume  e del Dr. Salvatore Iovine che  ha tratteggiato  il periodo  in cui si è sviluppato il carteggio e raccontato l'esperienza umana e letteraria di Heinz Riedt  che ha voluto trascorrere, fino al...

PROCIDA: C’È FERMENTO O IMMOBILISMO NELLA VITA DELL’ISOLA?

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  Procida Dopo il 1860 Si costruiscono ancora velieri a Marina Grande A prima vista l’isola di Procida appare   una comunità serena e felice. Quei colori pastello delle nostre case   parlano proprio di pace, serenità, bellezza, impegno e sacrificio.   E certamente, ne sono profondamente convinto, nell’animo di ogni procidano c’è questo forte desiderio e questa aspirazione. Certamente mancano i cantieri navali con i grandi velieri che venivano costruiti e solcavano i mari del mondo nei secoli passati, portando ricchezza e benessere nell'isola.  La Storia ha avuto certamente non sempre uno sguardo benevole per la nostra isola.  Con il crollo della marineria  a vela la realtà economica dell'isola divenne molto debole  e iniziarono le grani migrazioni dei procidani  in America principalmente.  Poi la dittatura fascista  fece razzia di valori  sociali  suscitando rivalità e contrasti placati spesso nella violenza.  Nel...

Juan Narbona: Quando manca la cura della democrazia

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  Juan Narbona Dopo secoli di autoritarismo imperiale e monarchico, la democrazia repubblicana in Europa   nasce come la realizzazione di un sogno. Un sogno troppo a lungo atteso, fermentato da incertezze e visioni, da dubbi e spinte reali che hanno chiesto non pochi sacrifici   e con risvolti, purtroppo non sempre positivi,   segnati anche dalla violenza e da crisi che oggi mettono in dubbio le conquiste del passato. Che cosa è mancato ? E la domanda che i sociologi da più parte si fanno dinanzi al crescente   fervore “sovranistico” che va   affermandosi   nella stessa Europa. Secondo il sociologo  Juan Narbona è mancata “la preoccupazione per la salute della democrazia”, in quanto un sistema democratico , come tutte le realtà socio-politiche nuove che si affacciano nell’umanità, ha bisogno di cura e di attenzione da parte di quanti sono chiamati a gestirla. Cura e attenzione   che è mancata in Italia ed altrove. Curare un sistema demo...

PROCIDA E LA CULTURA : A CHE PUNTO SIAMO?

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  Procida Palazzo del "Mamozio" Penso che ogni procidano custodisca  il sogno di un isola  che abbracci col cuore il mondo nel rispetto delle nostre tradizioni, della nostra storia, segnata dal coraggio, dalla gioia e dal dolore. Tutto questo da realizzarsi nella quotidianità della vita, evitando di pensare che per accrescere la cultura sia necessario produrre eventi straordinari. Lo straordinario   è qualcosa che   fiorisce    nell’ordinario e può offrire qualche stimolo, ma può altresì presentare anche esagerazioni e limiti. E’ l’ordinario che va curato. Perché è in esso che si produce   uno sviluppo culturale che matura lentamente. Importante è il mettere insieme passato presente e futuro, valorizzando eventi e spazi consolidati, garantendo connessione tra   tradizione, innovazione e industria culturale, in una programmazione armonica   e ben   strutturata. Ridurre la cultura   ad un insieme di eventi è una grande ...

OGGI, RINCHIUSO IN UNA PICCOLA STANZA, HO RIPRESO TRA LE MANI IL QUOTIDIANO!

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  Procida La baia della Chiaia Oggi, rinchiuso in una piccola stanza, ho ripreso tra le mani il quotidiano…Era da un po’ che mi ero liberato da questa “schiavitù” giornaliera,  perché mi lasciava quasi sempre  triste e  malconcio interiormente…Ma oggi ho deciso di riaffacciarmi nuovamente  sul mondo  e…ne sono uscito tramortito e angustiato:  guerre, conflitti politici, scenari bellicosi, pericoli di nuovi fronti, violenze, violenze,  violenze di parole, di gesti, di intenzioni..  e l’urto è stato così forte da non riuscire più a leggere con leggerezza le ultime pagine   dove si racconta di musica di cinema di sport . Ho avvertito pesantemente  la contraddizione tra un mondo in fiamme e  un mondo che sembrava volesse continuare a vivere  a vivere come se tutto  il dramma colorato di sangue e di morte non esistesse. Rimbomba in me la notizia più frastornante più elusiva più minacciosa: l’Europa decide il riarmo ...

Gli studenti delle V classi dell'Istituto superiore Striano-Terzigno a Procida - Graziella colpisce ancora al cuore

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Tanti gli eventi culturali che si svolgono nell'isola, ma molti passano inosservati e non lasciano un segno durevole,  disperdendo spesso  un patrimonio ricco di stimoli e di conoscenze. Non così è stato l'evento promosso dall'Assessore al Turismo Leonardo Costagliola il 20 febbraio 2025,  che mi è sembrato una vera performance culturale, soprattutto per la modalità con cui si è svolta e per le finalità pienamente raggiunte: Procida che getta ponti con altre comunità e offre con spirito di servizio la propria storia e la propria cultura. Il tutto nasce da un rapporto di collaborazione tra l'assessorato al turismo di Procida e la dr.ssa Katia Cerullo, animatrice culturale e direttrice della casa editrice La Fenice di Palma Campania, che ha curato, recentemente una preziosa  edizione bilingue  del romanzo Graziella   di Alphonse de Lamartine con la prefazione del prof. Michele Andonaia, vice preside della Scuola superiore di Striano-Terzigno.  E sarà pr...

CARI GENITORI

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Procida 1954 - La mia famiglia al completo con nonno Pasquale   C ari genitori   sono passati già alcuni anni dalla vostra morte e  nella mia vita rimane indelebile la vostra presenza.  Non c'è giorno in cui non affiori un'immagine, un sorriso, una vostra parola.  Ogni momento del mio presente  è segnato dal rapporto che ho avuto con voi, un rapporto di comprensione, collaborazione e ricerca comune delle soluzione dei problemi che sempre affioravano, non sempre gioioso, alcune volte anche un po' aspro e  segnato da qualche incomprensione, ma mai distruttivo o di separazione.  Conosco bene le difficoltà che avete dovuto affrontare per  portare avanti la famiglia  e le cause che le hanno determinate.  Ho sofferto con voi, ed anche quando palesemente non mi sentivo capito, non ho mai smesso di amarvi, non ho mai smesso di vivere quel comandamento  geniale e arduo per noi figli: "Onora il padre e la madre".  Conoscevo il ...