SCENE DEL FILM "GRAZIELLA" 1954 DI GIORGIO BIANCHI




 

ll film “GRAZIELLA”,  prodotto dalla TRIONFALCINE è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali  (molto in voga nel cinema italiano negli anni 50, poi ribattezzato “neorealismo d'appendice” dalla critica),  fu tratto dall'omonimo romanzo autobiografico dello scrittore francese  LAMARTINE: uno dei romanzi più letti in Europa e tradotto in molte lingue, e inserito dalla Garzanti nei classici del romanticismo.


"Graziella": Alphonse dichiara il suo amore a Graziella:

Lamartine infatti trascorse un anno in Italia, nel 1811, ed ebbe, molto probabilmente, un’esperienza sentimentale a Napoli con una ragazza di origine procidana,  che immortalerà  molti anni dopo, in età matura nel suo romanzo “Graziella”.


"Graziella": Alphonse legge  a Graziella pagine del romanzo "Paul e Virginie"

La regia fu affidata a  Giorgio Bianchi uno dei registi più richiesti in quegli anni e il film venne distribuito nei cinema italiani dalla Cei-Incom il 25 febbraio 1955 ed arrivò al Cinema Moderno di Procida in quei giorni. 



Nella colonna sonora compare la canzone napoletana Lu vasillo composta da CARLO MISSAGLIA nel 1854  il che rappresenta un anacronismo col film, ambientato nel 1811.

"Graziella": Nella danza alla Corricella Graziella comprende che il suo cuore è per Alphonse

La sceneggiatura autorevole della D’Amico ci accompagna in questa umile storia di vita dei pescatori di Procida. L’inizio ha uno scenario suggestivo del golfo di Napoli. La vita semplice e di povertà dei pescatori  affascina il giovane Alphonse che finisce per apprezzare gli usi e costumi locali di Procida, l’isola dove avviene in naufragio della barca del pescatore  amico, conosciuto a Mergellina, e dove incontrerà la giovane nipote Graziella.


"Graziella": La barca è distrutta dalla tempesta...la disperazione della famiglia è grande.

La delicatezza del romanzo si pone al di sopra di tutto e incornicia la grazia della recitazione degli interpreti, tra i quali la dolcissima e indimenticabile Maria Fiore, interprete femminile perfetta nella parte della povera figlia di pescatori procidani. L’attrice che dà in questo film una delle migliori interpretazione della sua lunga carriera artistica,  aveva esordito solo due anni prima in “Due soldi di Speranza” di Castellani.

"Graziella": la scena del ballo alla Corricella

Grandi e piccoli scorci incantevoli dell’isola di Procida racchiudono nel film la bellezza e l'incantesimo della struggente storia d’amore. 

 

"Graziella" : La tristezza di Graziella al pensiero di perdere  Alphonse 

 
Con  Maria Fiore (Graziella), troviamo Jean-Pierre Mocky (Alphonse de Lamartine), FrancescoTomolillo (nonno Andrea), Tina Pica (nonna Assunta), Elisa Cegani (madre di Alphonse), Vittorio Vaser (console francese), Michele Sakara (Gérard, figlio del console francese), Nanda Primavera (donna Concetta), Eduardo Passarelli (don Michele), Enzo Maggio (servitore del console), Nino Imparato (Papè), Nicola MorabitoSue Ellen BlakeAmalia PellegriniPasqualino De Luca (Bepo).
Fotografia: Mario Bava, Musica: Alessandro Cicognini; Costumi. Veniero Colasanti; Scene. Veniero Colasanti. Montaggio: Gabriele Varriale. Suono: Tullo Parmeggiani.


Il romanzo di  Lamartine venne in seguito trasposto anche in televisione con l'omonimo sceneggiato  in quattro puntate diretto da Mario Ferrero per la RAI con protagonisti  Ilaria Occhini e Corrado Pani e trasmesso nel1961  sul Programma Nazionale
 (l'odierna RAI I).



"Graziella"  Una pausa del film con le fanciulle procidane che recitano nel film insieme a Maria Fiore





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